Breve presentazione delle principali tecniche di creatività

Per una buona campagna pubblicitaria, oltre ad un contenuto adeguato è decisivo l’effetto retorico. Di solito viene creata una cornice di riferimento che suggerisce allo spettatore, all’ascoltatore o al lettore un’atmosfera che viene poi interrotta improvvisamente. Le possibilità di creare buone pubblicità sono praticamente illimitate. I procedimenti per arrivare alle buone idee, invece, non lo sono affatto.

Le agenzie pubblicitarie usano la creatività o partono da determinate domande, le cosiddette «domande clic» che stimolano la creatività e lanciano i processi creativi. Gli impulsi vengono elaborati in un «ping pong delle idee» in coppia o in gruppo. Il partner o il gruppo fornisce l’impulso primario per l'idea seguente.

Le principali tecniche di creatività

Mind mapping

è una forma di rappresentazione grafica che permette di riflettere su come strutturare pensieri, trovare idee e sviluppare progetti. Stimolando entrambi gli emisferi cerebrali, la tecnica del mind mapping incoraggia un lavoro mentale a pieno ritmo. La rappresentazione delle ramificazioni e delle immagini chiama in causa l’emisfero destro; gli elementi linguistici come parole chiave e simboli quello sinistro. Il risultato è una carta geografica del pensiero ben definita.

Brainstorming

un gruppo di massimo dieci persone si riunisce e dà il via libera a qualsiasi tipo di pensiero su un argomento. L’importante è che non venga espressa alcuna critica o valutazione, che avrebbe l'effetto di intimidire e inibire il flusso di idee. Un partecipante è incaricato di annotare le idee secondo concetti chiave, che verranno successivamente strutturate e in ogni caso sviluppate. Il brainstorming è per così dire il prototipo del lavoro di gruppo creativo. Le sue regole, tra cui separare la creazione dalla valutazione di idee, ascoltare e prendere spunto da idee altrui, osare, esprimere le proprie idee e possibilmente puntare alla loro quantità piuttosto che alla qualità, sono tutte valide anche per altre tecniche di creatività.

Matrice morfologica

elenca tutte le possibilità immaginabili all’interno del parametro di un prodotto precedentemente stabilito. Un esempio: nella creazione di un opuscolo su un prodotto vengono chiamati in causa vari parametri, quali materiale, forma, rilegatura, formato, immagini, tecnica di ripiegaura, tipografia, layout, contenuto, colore. Ognuno di questi offre a sua volta diverse possibilità: il materiale può essere per esempio vetro, cartone, legno, lamiera, plastica, carta, espanso, cuoio ecc. Alla fine si è creata una matrice i cui singoli elementi possono essere liberamente combinati, servendo da base ideale per lo sviluppo di nuovi prodotti o di idee per campagne pubblicitarie.

Lista di Osborn

include una lista di domande standard che aiutano a modificare un prodotto conosciuto, stimolando così l’attenzione dell’osservatore. Per esempio: come adeguare le dimensioni o le proporzioni del prodotto? Si può ottimizzare il grado di efficacia? È possibile modificare l’applicazione del prodotto? Ci sono materiali alternativi? E così via. Alex Osborn ha inizialmente concepito la sua lista al fine di migliorare e sviluppare prodotti; tuttavia in una forma ampliata si presta anche allo sviluppo di idee pubblicitarie e imballaggi eccezionali.

Sinetica visiva

si tratta di utilizzare stimoli visivi casuali per risvegliare concetti ed emozioni che vengono poi messi in relazione con il proprio obiettivo. Si accostano così modi di pensare consueti al prodotto in questione, considerandolo poi da una nuova prospettiva. La procedura dovrebbe essere introdotta nel team da un esperto della tecnica, che sottopone due o tre immagini ai presenti, sulle quali verrà svolto un brainstorming. Si prende nota di tutte le associazioni e alla fine si cerca un nesso con la questione che si sta analizzando.

Metodo Disney oppure i sei cappelli per pensare di De Bono

entrambe queste tecniche si basano sul cambio di prospettiva. Il metodo Disney prende in considerazione tre comportamenti, quello del sognatore, del realista e del critico; necessita inoltre di sedie o di un po’ di spazio. Il metodo De Bono risulta ancora più differenziato, in quanto abbraccia sei diversi modi di pensare. La genialità di questo processo è che tutti i partecipanti hanno contemporaneamente lo stesso focus e lavorano insieme, non più l’uno contro l’altro. Edward de Bono lo chiama «pensiero parallelo». Entrambi i metodi sono efficaci per la valutazione delle idee; tuttavia nel ruolo del sognatore si sviluppano insieme anche visioni, obiettivi e idee.

Tecnica della provocazione

La tecnica della provocazione è stata sviluppata dal medico e scrittore inglese Edward de Bono. Si tratta di una tecnica di creatività che induce il nostro pensiero a non seguire i normali percorsi per sviluppare nuove e sorprendenti idee. I partecipanti prendono in considerazione possibilità a cui normalmente non avrebbero pensato poiché in contrasto con l’esperienza o il buonsenso. In questo modo, ad esempio, attraverso la distorsione «Le auto hanno ruote quadrate» è nato il concetto degli ammortizzatori intelligenti.