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Il personale della Posta è soddisfatto del proprio datore di lavoro

Il 73% dei collaboratori della Posta ha partecipato al sondaggio del personale di quest’anno. I valori rimangono ottimi e si intravede persino una leggera tendenza al miglioramento. Il team, il superiore diretto e l'impegno personale registrano valutazioni particolarmente alte.

Cornelia Magnin

Sezione Rich Content

Personale della Posta

Nonostante le difficoltà legate alla pandemia e le modifiche all’organizzazione legate alla nuova strategia, nel complesso il personale della Posta è soddisfatto o addirittura molto soddisfatto del suo datore di lavoro. Lo dimostrano i risultati del sondaggio del personale di quest’anno. 31’663 collaboratori hanno partecipato e il tasso di riscontro si attesta al 73%: un risultato soddisfacente.

L’area tematica che ha ottenuto il punteggio più alto è stata «Il mio superiore diretto» (84 punti su 100), seguita da «Il mio team» (81 punti). Entrambe hanno ottenuto un punto in più rispetto all’anno scorso. All’interno del proprio team, i collaboratori e le collaboratrici si sentono appoggiati e stimati dai superiori diretti e li considerano degni di fiducia. Le aree tematiche «Il mio impegno» e «Il mio lavoro» hanno ottenuto rispettivamente 79 e 78 punti. Si tratta di un ottimo risultato che segna un miglioramento rispetto al 2020.

Tre domande a Valérie Schelker, responsabile Personale e membro della Direzione del gruppo

Responsabile Personale Valérie Schelker
Valérie Schelker

Come mai la Posta svolge ogni anno un sondaggio del personale?

Il sondaggio del personale è uno strumento di valutazione e un prezioso indicatore per la nostra azienda che permette di raccogliere feedback. Soprattutto in tempi movimentati, i feedback sono utili per identificare ciò che non funziona e adottare di conseguenza le misure necessarie. Sono molto riconoscente ai numerosi collaboratori e alle numerose collaboratrici che hanno dedicato del tempo a questo sondaggio.

Di quali valori non è soddisfatta?

La domanda relativa all’incertezza del posto di lavoro indica una maggiore preoccupazione rispetto all’anno scorso. Circa la metà dei partecipanti al sondaggio è incerta riguardo al futuro del proprio lavoro. Questo risultato va inserito nel contesto della Posta di domani, quindi della nuova strategia e riorganizzazione, ma anche nel contesto della pandemia e degli sviluppi sociali ed economici. È un aspetto che dobbiamo monitorare e accompagnare. Nel contempo però, l’88% dei partecipanti si immagina il proprio futuro professionale alla Posta e il 93% è fiero di lavorare per noi.

E qual è invece il risultato di cui è più soddisfatta?  

Ce ne sono due: il valore relativo al rispetto reciproco all’interno del team e quello relativo al senso che i collaboratori riconoscono nel loro lavoro. Entrambi i temi hanno ottenuto un ottimo punteggio, 86 punti. Un ambiente lavorativo costruttivo all’insegna dell’apprezzamento e un lavoro significativo sono due pilastri fondamentali per garantire che i nostri collaboratori siano contenti di recarsi al lavoro ogni giorno. E sono convinta che ne beneficiano anche i clienti.

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Cornelia Magnin