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Due voci forti con una mission: in che modo la responsabilità plasma l’innovazione e l’intelligenza artificiale diventa equa

L’innovazione incontra l’etica: nell’intervista Kim Kordel, Head of Digital Excellence & AI, e Christina Meyer, Topic Lead Digital Ethics, parlano di come la Posta utilizza l’IA in modo responsabile e del perché le prospettive femminili sono irrinunciabili.

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Immagine composita: a sinistra, un paesaggio desertico futuristico con sfere metalliche blu collegate da linee luminose che rappresentano una rete, mentre due mani indicano queste connessioni. A destra, su sfondo giallo, due ritratti professionali di donne sorridenti.
Per la Posta, la trasformazione digitale va oltre la tecnologia: è una visione per una società futura. Un’intervista con Kim Kordel (a sinistra) e Christina Meyer.

Perché la trasformazione digitale è così importante per la Posta?

Kim Kordel: Oggi le nostre clienti e i nostri clienti si aspettano offerte digitali semplici, rapide e affidabili. Questa esigenza promuove la trasformazione digitale e rappresenta una sfida per l’intero mercato. Anche la concorrenza punta sulle innovazioni in modo mirato, per ridurre i costi e rafforzare la propria posizione. Affinché la Posta rimanga competitiva e rilevante per la popolazione, investiamo in modo coerente nelle tecnologie del futuro, dalla spartizione automatizzata alla guida automatizzata fino alle piattaforme clienti digitali.

Cosa significa strutturare le tecnologie digitali in modo etico? 

Christina Meyer: Assumersi le responsabilità per noi significa: correttezza, trasparenza e partecipazione attiva alla riflessione sugli effetti sull’individuo e sulla società. A tal fine abbiamo sviluppato una guida per l’etica digitale che definisce ambizioni e principi chiari. Con il nostro approccio di etics by design, verifichiamo tempestivamente gli aspetti etici delle soluzioni digitali. Ciò viene supportato da processi e strumenti che garantiscono che il tema rimanga sempre presente.

Una componente importante della trasformazione digitale è anche la gestione e l’impiego dell’intelligenza artificiale. Perché la diversità è fondamentale per un’IA equa? 

Christina Meyer: L’IA impara dai dati. Se non sono eterogenei o riflettono un’immagine distorta del passato, si ottengono risultati unilaterali, i cosiddetti bias. Per questo puntiamo sulla diversità, sia nelle basi di dati, sia nei team che progettano l’IA. Per riconoscere ed evitare i bias è fondamentale avere prospettive diverse.

Kim Kordel: Le soluzioni digitali sono migliori se rispecchiano la diversità della società. Gli studi dimostrano che gli uomini sono i maggiori utenti dell’IA generativa e questo influenza lo sviluppo delle tecnologie. Se le donne non partecipano attivamente, c’è il rischio che le innovazioni diventino unilaterali.

In che modo la Posta promuove l’utilizzo affidabile dell’IA? 

Kim Kordel: Per molti l’IA è da tempo parte integrante della quotidianità lavorativa, per altri è ancora un terreno incerto. Alla Posta utilizziamo un tool di IA per le attività quotidiane che facilita l’accesso, promuove una gestione affidabile e aiuta ad abituarsi all’IA, per scoprirne i vantaggi anche per i processi più importanti. 
Con la nostra offerta formativa e di abilitazione sviluppiamo competenze digitali e contribuiamo a ridurre il divario digitale tra i membri del personale esperti e quelli insicuri.

Christina Meyer: L’impiego dell’IA è un grande cambiamento che può suscitare domande e timori. Per questo abbiamo sviluppato cinque regole d’oro che guidano le nostre collaboratrici e i nostri collaboratori nell’utilizzo dell’IA generativa. Un estratto: «Comprendere le basi»: solo chi sa come funziona l’IA e perché fornisce probabilità anziché verità può farne buon uso. Altrettanto importanti sono le parti dedicate all’assumersi le responsabilità e al verificare in modo critico i risultati. Inoltre diamo alle collaboratrici e ai collaboratori la libertà di decidere in autonomia in cosa l’IA fornisce loro il supporto migliore.

Cosa ti motiva personalmente a impegnarti a favore della responsabilità digitale? 

Christina Meyer: La digitalizzazione offre enormi opportunità, da processi più efficienti a nuovi servizi per la società. Per me è importante metterle in pratica in linea con i nostri valori. Per me la responsabilità non è un ostacolo, ma un fattore di successo per l’innovazione sostenibile.

Cosa rende la Posta un luogo interessante per i temi digitali? 

Kim Kordel: Oggi la Posta è molto più di un’azienda di logistica: è un’azienda tecnologica che vive attivamente l’innovazione digitale. Non ci limitiamo a parlare di investimenti, li mettiamo anche in pratica. Esempi come la nostra pluripremiata Post-App o il centro di spartizione altamente automatizzato di Villmergen dimostrano chiaramente che le tecnologie basate sull’IA sono ormai parte integrante della nostra quotidianità. È questa varietà di progetti digitali a rendere unica la Posta: pensiamo in modo ampio all’innovazione e la attuiamo in modo coerente, con l’obiettivo di agire in modo equo e assumendoci responsabilità. La parità di trattamento e le competenze femminili sono una cosa ovvia e abbiamo una percentuale di esperte decisamente più alta rispetto ad altri settori IT. Il nostro obiettivo: sviluppare l’IA in modo trasparente e affidabile. In questo modo creiamo un ambiente in cui l’innovazione non è solo possibile, ma è anche una realtà quotidiana e, in qualità di azienda di rilevanza sistemica, contribuiamo attivamente a plasmare il futuro digitale della Svizzera.

Conclusione: perché l’innovazione digitale ha bisogno di mentalità

Per la Posta la trasformazione digitale non è solo tecnologia, ma anche una promessa per una società all’avanguardia. L’incontro con Kim Kordel e Christina Meyer dimostra che il progresso è possibile solo se innovazione e responsabilità vengono pensate insieme.

I nostri principi sono chiari: l’etica come base per le soluzioni digitali che creano fiducia. Parità di trattamento e diversità come mentalità, affinché l’IA rimanga equa. Trasparenza e sviluppo delle competenze, affinché le collaboratrici e i collaboratori possano contribuire attivamente al cambiamento.

Chi attua l’innovazione in modo responsabile ha bisogno di prospettive diverse e del coraggio di percorrere nuove strade. Ed è proprio questo che caratterizza la collaborazione interdisciplinare nei team di Kim e Christina, che uniscono tecnologia e responsabilità e fanno della Posta l’artefice del futuro digitale della Svizzera.

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Kim Kordel – Head of Digital Excellence & AI

Kim promuove l’eccellenza digitale della Posta. Plasma la trasformazione con una chiara prospettiva aziendale e combina innovazione e responsabilità. In qualità di esperta di IA e digitalizzazione, interviene regolarmente in conferenze e podcast; gli ultimi eventi a cui ha partecipato sono stati la conferenza IoT e il podcast PwC «Debug the Future». È una delle Top 100 Women in Data & AI in Svizzera. Kim sostiene una digitalizzazione orientata ai valori che sia equa, trasparente e inclusiva.

#DigitalEthics #DataFairness

Christina Meyer – Topic Lead Digital Ethics

Christina è responsabile del tema dell’etica digitale presso la Posta. Fornisce consulenza su progetti relativi a principi etici e fissa standard per una digitalizzazione responsabile. In qualità di esperta di responsabilità digitale, contribuisce al dibattito su #DigitalEthics, #ResponsibleAI e sull’innovazione affidabile, anche come portavoce in eventi specialistici e panel. Christina sostiene una digitalizzazione che unisce innovazione ed etica, in modo equo, trasparente e orientato al futuro.

#ResponsibleAI #DataFairness

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Le innovazioni digitali della Posta in breve

La Posta plasma la trasformazione digitale non solo in modo strategico, ma anche con progetti concreti che cambiano la quotidianità, come ad esempio:

  • Nuovo centro logistico di Villmergen: sdoganamento e spartizione automatizzati, robot AutoStore e processi certificati Swissmedic.
  • Post-App: tre volte medaglia d’oro al «Best of Swiss Apps Award».
  • «AmiGo» – Guida automatizzata: i veicoli elettrici devono portare i passeggeri a destinazione «on demand».
  • Sezione Dati e IA: creazione di un hub centrale con team a Losanna e Lisbona.
  • Impiego dell’IA: 40 business case basati sull’IA e 6000 collaboratrici e collaboratori che già utilizzano il tool interno di IA.

Ulteriori informazioni:

Etica digitale presso la Posta