Clima ed energia
Guida a basso consumo: come fanno i professionisti
Giuseppe Mazzotta e Xhemajl Likaj dell’ufficio di recapito di Ostermundigen (BE) hanno rappresentato la Posta Svizzera alla IPC Drivers’ Challenge in Norvegia. Portano a casa un premio e tanti bei ricordi.
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«È stato fantastico!», afferma Giuseppe Mazzotta, raggiante. Insieme a Xhemajl Likaj ha rappresentato la Posta alla Drivers’ Challenge dell’International Post Corporation (IPC)Target not accessible. I due colleghi dell’ufficio di recapito di Ostermundigen (BE) si sono aggiudicati il premio speciale per la sportività nella competizione di più giorni a Oslo.
«Purtroppo non abbiamo avuto tempo per visitare il Paese», afferma dispiaciuto Giuseppe. Il loro programma in Norvegia era fittissimo di impegni. I due, infatti, hanno sfidato otto team europei in quattro prove: un percorso di abilità con un veicolo, un giro di recapito pacchi lungo 20 chilometri, esercitazioni a freddo come cambiare una ruota e compilare il modulo di sinistro e, per chiudere in bellezza, un percorso di 40 chilometri che hanno dovuto percorrere con un veicolo di trasporto elettrico risparmiando quanta più energia possibile.
La gara si basa sulla tecnologia di guida sostenibile Eco-Drive, che contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo climatico ed energetico della Posta. Tra il 2012 e il 2014 tutto il personale conducente della Posta è stato formato in questa tecnica. Da allora, l’attestato professionale Eco-Drive o la sua acquisizione al momento dell’entrata in servizio sono una condizione necessaria per tutte le nuove assunzioni.
La tecnica di guida Eco-Drive è un insieme di singoli accorgimenti che consentono un notevole risparmio sul consumo di energia. Uno stile di guida più consapevole ha, come effetti collaterali positivi, l’aumento della sicurezza sulle strade e la riduzione dei costi di riparazione, soprattutto per le trasmissioni. Il consiglio di Giuseppe per una guida a basso consumo con un veicolo elettrico: «Frenare il meno possibile e optare per uno stile di guida One Pedal Driving. In questo modo l’auto recupera energia ricaricando la batteria quando si frena».
Come guidare in modo più sostenibile
Eco-Drive significa semplicemente dare la maggiore attenzione possibile al veicolo, e quindi all’ambiente. Potremo così goderceli entrambi il più a lungo possibile.
- Nei veicoli con cambio manuale è importante rimanere a un numero basso di giri, cioè con una marcia alta. Guidare in sesta anziché in terza marcia nelle aree urbane può far risparmiare fino al 45% di energia.
- Controllare la pressione degli pneumatici una volta al mese. Si risparmia fino al 6% e si aumenta la sicurezza, perché se la pressione è troppo bassa gli pneumatici non rispondono più in modo affidabile.
- Eliminare i pesi inutili dall’auto. Regola empirica: si risparmia fino all’1% di energia per ogni 20 kg eliminati.
- Montare il portapacchi solo se necessario. A causa della maggiore resistenza all’aria durante la guida veloce, il consumo di carburante aumenta fino al 40%.
- Se disponibile: utilizzare le modalità ecologiche o il tempomat. Una guida regolare fa risparmiare energia.
- In generale, guidare in modo previdente. Lasciar correre il veicolo senza accelerare e frenare in continuazione.
Per altri consigli consultate ecodrive.chTarget not accessible.
Giuseppe, che lavora alla Posta da 15 anni, ritiene che in fatto di mobilità elettrica la Norvegia sia un po’ più avanti rispetto alla Svizzera. «In autostrada ci sono stazioni di ricarica con 30, 40 colonnine». Al termine dell’evento ha potuto addirittura provare un autocarro elettrico nell’area industriale insieme a Xhemajl. «È stato fantastico!».
Entro il 2030 anche la Posta intende passare completamente all’elettrico per le attività di recapito. Giuseppe è curioso di vedere come andranno le cose: da un lato apprezza il fatto che i veicoli elettrici siano meno rumorosi e non richiedano continui cambi di marcia, mentre dall’altro ne riconosce i limiti: «Nei centri abitati devi fare molta attenzione, perché il veicolo è più silenzioso di un diesel».
(Fonte: pgc)