Comunicati stampa
La Posta consegnerà le lettere digitali – Rimangono comunque necessari ulteriori interventi regolatori
La lettera digitale diventa parte integrante del mandato di servizio universale previsto dalla legge: il Consiglio federale risponde così a un’esigenza fondamentale della clientela e amplia il servizio pubblico introducendo una soluzione sicura per l’invio e la ricezione digitali delle lettere. Grazie a quest’offerta l’utenza della Posta potrà scegliere se ricevere la propria corrispondenza in formato cartaceo o digitale, con la massima sicurezza e comodità. Nonostante questo traguardo importante, la Posta ha urgentemente bisogno che venga ridotta la pressione finanziaria a cui è sottoposta, per garantire il servizio universale senza ricorrere al denaro dei contribuenti. Inoltre, sono necessarie condizioni quadro regolatorie estese affinché la Posta possa sviluppare la propria offerta puntando sulla centralità della clientela. Solo così, infatti, il servizio pubblico potrà continuare a essere finanziariamente sostenibile.
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Punti principali
- Il servizio pubblico digitale è sancito dalla legge: il Consiglio federale rende la lettera digitale una componente fissa del mandato di servizio universale, a integrazione della corrispondenza cartacea.
- Il recapito nelle regioni isolate resta invariato: la Posta continuerà a servire tutte le economie domestiche abitate tutto l’anno. La disposizione relativa alla puntualità del recapito di lettere e pacchi viene uniformata al 90%.
- Nessuna novità sul fronte economico: la modifica dell’ordinanza non basta a ridurre la pressione finanziaria. Per garantire il servizio universale senza ricorrere al denaro dei contribuenti, la Posta continua a necessitare con urgenza di ulteriori allentamenti delle disposizioni regolatorie.
Il Consiglio federale lancia un segnale chiaro
Già oggi la clientela della Posta spedisce le proprie lettere in formato digitale: nell’anno in corso l’azienda ha trasportato circa 3,1 milioni di invii con il suo sistema di recapito ibrido. Con la decisione del Consiglio federale questo servizio diventa parte integrante del mandato legale, che finora comprendeva solo il trasporto fisico di lettere, pacchi e giornali, nonché i servizi finanziari. «La Posta sta al passo con i tempi. Le nostre e i nostri clienti hanno diritto a un servizio pubblico moderno e aggiornato, che comprenda anche la trasmissione sicura di informazioni digitali», afferma con convinzione il direttore generale Pascal Grieder, che aggiunge: «Con la sua decisione il Consiglio federale lancia un segnale chiaro a favore di un servizio pubblico digitale».
La Posta porta il segreto epistolare nell’era digitale
La lettera digitale non sostituisce la corrispondenza cartacea, ma la integra. L’offerta si differenzia notevolmente dalla classica e-mail: con un sigillo digitale, una marcatura oraria qualificata e una conferma di ricezione ampliata, la lettera digitale soddisfa i più elevati requisiti in termini di sicurezza e valenza legale. In futuro la clientela potrà scegliere come spedire e ricevere le proprie lettere. «Chi ama il digitale, grazie alla nuova Post-App può gestire la cassetta delle lettere sullo smartphone e leggere la posta ovunque: in treno, sul divano o in vacanza», spiega Pascal Grieder. Alla clientela commerciale il sistema ibrido offre un ulteriore vantaggio: la possibilità di inviare e ricevere lettere in formato digitale direttamente da un software aziendale esistente. L’offerta sarà introdotta ufficialmente il 1º aprile 2026.
Le economie domestiche in località discoste saranno servite quotidianamente
Il Consiglio federale ha discusso altri temi legati al servizio universale. Contrariamente a quanto previsto in precedenza, il recapito nelle regioni isolate resterà invariato: la Posta continuerà cioè a servire tutte le economie domestiche abitate tutto l’anno. I quotidiani continueranno a essere recapitati fino a mezzogiorno. A essere oggetto di modifica sono le disposizioni regolatorie sulla puntualità del recapito di lettere e pacchi che vengono uniformate al 90%. Ciò consentirà alla Posta di organizzare il recapito in modo più flessibile e di conseguenza più efficiente nei giorni in cui il carico di lavoro è particolarmente intenso. Nonostante questa modifica la qualità del recapito rimarrà elevata.
Serve un’ulteriore modernizzazione
Per quanto la disposizione sulla puntualità del recapito decisa dal Consiglio federale riduca in parte la pressione sulla Posta, anche con questo allentamento l’azienda continuerà a sottostare alle disposizioni normative più severe d’Europa, le quali generano ogni anno costi nell’ordine di 350 milioni di franchi, tendenzialmente in aumento. Le entrate derivanti dal monopolio per le lettere, che si aggirano intorno ai 70 milioni di franchi all’anno e tendono a diminuire, non sono sufficienti a coprire queste spese. La Posta è fermamente convinta che, oltre a ulteriori misure tariffarie e di incremento dell’efficienza, sia necessario modernizzare integralmente le disposizioni regolatorie. L’azienda deve poter sviluppare il proprio servizio pubblico tenendo conto delle esigenze effettive delle persone e delle imprese, seguendo l’esempio di altri Paesi come Norvegia, Germania e Italia che hanno agito già da tempo in tal senso, adeguando la propria regolamentazione postale per garantire la sostenibilità finanziaria.
Un modello di successo fortemente a rischio
La Svizzera ha bisogno di un mandato di servizio universale in linea con le effettive esigenze della clientela. La legge attuale è stata formulata in un’epoca in cui gli smartphone non erano ancora diffusi. Senza le necessarie riforme il rischio è che l’offerta perda la sua rilevanza e diventi troppo costosa. Alcuni esponenti del mondo politico sostengono, inoltre, la proposta di limitare in modo massiccio l’attività commerciale della Posta. «La Posta è un modello di successo e fa parte del DNA della Svizzera, come il coltellino tascabile e il Cervino. Questi piani di smantellamento mettono a repentaglio il servizio pubblico e quindi una parte fondamentale dell’identità svizzera», afferma il direttore generale Pascal Grieder. La Posta concorda con la procedura adottata dal Consiglio federale che ha annunciato di voler procedere a una revisione completa della legge con una relativa analisi della situazione attuale.
Ulteriori informazioni:
Il funzionamento della lettera digitale
Comunicato stampa del Consiglio federale
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