Clima ed energia
Lunga vita alle scarpe da arrampicata
Nell’arrampicata sportiva, uno sport sempre più popolare, le suole delle scarpette si consumano rapidamente. Spesso vengono buttate o portate dal calzolaio. Grazie a la Posta, ora ripararle è ancora più sostenibile.
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L’arrampicata è uno sport molto in voga e il bouldering sta addirittura spopolando. Per praticarlo non servono né corde né imbragature: bastano le scarpe giuste! Le suole di queste scarpe, però, si usurano velocemente: la gomma si consuma dopo circa un anno o, per chi pratica a livello agonistico, in poche settimane.
E poi? Molti buttano le vecchie scarpe e ne acquistano di nuove, ma perché farlo se è possibile salvaguardare ambiente e portafoglio?
Gecko Resoling è un’azienda zurighese che da oltre 30 anni si occupa proprio di risuolare queste scarpe. Il procedimento è artigianale e consiste nel rimuovere la suola usurata e ritagliarne una nuova da incollare sotto la tomaia, pressandola e levigandola finché la calzatura non torna come nuova. «Ogni anno diamo una seconda vita a circa 2,5 tonnellate di scarpe destinate alla spazzatura», spiega Michi Wyser di Gecko Resoling.
Il contributo della Posta rende tutto ancora più sostenibile: con l’aiuto dei nostri specialisti di economia circolare, Gecko ha sviluppato la «Resoling-Bag», un imballaggio riutilizzabile prodotto da Kickbag, affiliata della Posta. La Resoling-Bag arriva preaffrancata direttamente nel centro di arrampicata e può essere usata per spedire le scarpe da risuolare. Dopo circa due settimane, le scarpe tornano al mittente come nuove nello stesso imballaggio, che può essere restituito al centro o conservato per la successiva risuolatura.