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Ring, ospedale e ritorno

Leoni Nikolic è una kickboxer ambiziosa e sta seguendo una formazione come impiegata di commercio presso la Posta. Qualche mese fa si è infortunata al ginocchio durante un incontro di kickboxing: una brutta battuta d’arresto per la giovane promessa. Fortunatamente in ospedale ha potuto contare sulla cartella informatizzata del paziente (CIP).

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Leoni Nikolic al kickbox
Leoni Nikolic (17) è una kickboxer e aspirante impiegata di commercio al secondo anno di apprendistato, attualmente presso PostFinance. (Foto: p.g.c.)

Leoni, come ti sei avvicinata al kickboxing?

Già a sei anni era facile trovarmi nella palestra di mio zio, pluricampione svizzero di kickboxing e mio allenatore. Da oltre cinque anni mi alleno regolarmente, prima dell’infortunio addirittura fino a sei volte alla settimana.

Cosa ti piace della Kickbox?

La combinazione di tecnica, velocità e forza mentale. Ogni incontro non mette alla prova solo il corpo, ma anche la testa. Si impara a essere disciplinati, perseveranti e a concentrarsi sul momento. Lo sport mi dà anche una forte sensazione di libertà e fiducia in me.

Puoi dirci qualcosa di più sul tuo infortunio?

Nei minuti finali di un incontro ho fatto un movimento sbagliato dopo un calcio, sono caduta e ho sentito “crac” al ginocchio. Ho voluto continuare, ma appena ho caricato il peso sono crollata di nuovo a terra. Sono andata all’ospedale più vicino per farmi visitare e la dottoressa mi ha anticipato che sarebbero stati necessari diversi accertamenti, consigliandomi di aprire una cartella informatizzata del paziente.

Come hai usato la cartella informatizzata?

Ho raccolto tutti i documenti, come referti radiologici, referti medici e piani terapeutici, in un unico posto, il che si è rivelato molto utile nel continuo andirivieni tra ospedale, medico di famiglia e fisioterapista. Non ho dovuto portare con me documenti cartacei né appuntarmi mentalmente cosa era stato detto o prescritto e quando.

Qual è stato per te il principale vantaggio?

Mi sono sentita meglio informata durante tutto l’iter. In passato avevo qualche difficoltà a memorizzare i termini medici o a capire cosa mi veniva diagnosticato durante un esame. Ora posso andare a rileggerlo nella mia cartella in qualsiasi momento.

A chi consiglieresti la CIP in particolar modo?

A tutti coloro che, come me, praticano uno sport con un elevato rischio di infortuni. Ma in realtà è utile per tutti, perché consente di salvare vaccinazioni, esami o analisi di laboratorio in un unico posto e di accedervi in qualsiasi momento.

Come stai oggi? Puoi tornare a dedicarti alla tua passione?

Gli esami hanno rilevato una rottura del crociato. Quindi devo andarci piano. Ho già potuto riprendere gli esercizi di fitness e l’allenamento di boxe, mentre il kickboxing deve ancora aspettare. Ma il mio obiettivo è chiaro: voglio salire di nuovo sul ring.

Un uomo guarda il suo cellulare
La cartella informatizzata del paziente (CIP) vi permette di raccogliere in un unico spazio sicuro tutti i documenti sanitari principali, dai referti medici, ospedalieri e di visite specialistiche alle radiografie. (Foto: Posta)

Che cos’è la CIP? 

La cartella informatizzata del paziente (CIP) vi permette di raccogliere in un unico spazio sicuro tutti i documenti sanitari principali, dai referti medici, ospedalieri e di visite specialistiche alle radiografie. Inoltre le informazioni possono essere condivise in modo semplice e in tutta sicurezza con i professionisti della salute, rendendo così le cure più efficienti e migliorando la qualità dell’assistenza ricevuta. Ulteriori informazioni sulla CIP sono disponibili qui: Aprire la cartella informatizzata del paziente.