300 Ecologia
La Posta è costantemente impegnata nei miglioramenti ecologici

Le informazioni ecologiche contengono dati relativi al fabbisogno energetico, alle emissioni prodotte e agli aspetti ecologici nella catena di distribuzione.

GRI 302: Energia

La Posta utilizza sostanzialmente energia acquistata da produzione di terzi. Il consumo energetico si attesta a 902 gigawattora. In tale contesto, i carburanti costituiscono la percentuale più alta con il 74%, seguiti dalla corrente elettrica con il 15% e dai combustibili con l’11%. Un confronto con il valore dell’anno scorso non è possibile a causa di un’attribuzione erronea alla voce combustibili negli anni precedenti.

La quota di fonti energetiche rinnovabili si attesta al 20,4%, in quanto l’intera flotta di veicoli a due e tre ruote è alimentata da corrente elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Fin dal 2008 l’elettricità utilizzata proviene da fonti di energia rinnovabili e dal 2013 viene ricavata da fonti di origine svizzera certificate «naturemade basic». Di questa corrente elettrica il 10% consiste in energia ecologica certificata «naturemade star», prodotta in diverse piccole centrali in tutta la Svizzera.

Rimandi e documenti correlati

Il fabbisogno energetico al di fuori della Posta si concentra principalmente nel trasporto di merci effettuato da subappaltatori e nei beni immobili in affitto. Nell’anno in esame si è attestato a 578 gigawattora, registrando così un aumento del 2% per effetto dei maggiori trasporti di pacchi.

Rimandi e documenti correlati

Dal 2006 è stato possibile incrementare l’efficienza energetica (l’inverso dell’intensità energetica) del 26,2%. La Posta ha così ampiamente superato l’obiettivo del 25% entro la fine del 2020 indicato dalla Confederazione per le aziende a essa legate nell’ambito dell’iniziativa «La Confederazione: energia esemplare».

Rimandi e documenti correlati

Già nel 2010 la Posta ha deciso di utilizzare il ricavato proveniente dalla ridistribuzione della tassa sulle emissioni di CO2 dei combustibili per la tutela del clima e l’elaborazione di misure di efficienza energetica nell’ambito del programma di sostenibilità «pro clima – Siamo passati ai fatti». Dal 2010, infatti, sono stati investiti oltre 15 milioni di franchi stanziati mediante il fondo per ridurre le emissioni di CO2 interno alla Posta in misure concrete quali autobus ibridi ed elettrici, furgoni elettrici, infrastruttura per la ricarica elettrica, biogas, biodiesel, sostituzione di impianti di riscaldamento che utilizzano ancora combustibili fossili, illuminazione a LED, misure di sensibilizzazione e molto altro ancora.

Misure importanti volte a ridurre il consumo energetico comprendono le azioni elencate di seguito.

  • Programmi di ottimizzazione energetica negli edifici. Al fine di conseguire un risparmio energetico negli edifici, la Posta punta su tecnologie rispettose dell’ambiente e delle risorse optando ad esempio per server, PC, notebook e schermi a consumo energetico ridotto e impiegando tecnologie di virtualizzazione. In questo modo è stato possibile ridurre in maniera significativa sia il consumo energetico sia il numero di server, per effetto dei quali sono diminuiti il fabbisogno energetico e di raffreddamento delle installazioni IT.
  • Impiego di energie rinnovabili negli edifici. Per i propri edifici in Svizzera la Posta punta su fonti di calore rinnovabili e riscalda gli edifici con pompe di calore, impiega collettori solari sui tetti per la produzione di acqua calda, utilizza il 10% di biogas negli edifici riscaldati con gas e sfrutta il calore di scarto dei centri di calcolo. Gli impianti di riscaldamento nuovi o sostitutivi da risanare vengono sostituiti da impianti che utilizzano esclusivamente energie rinnovabili.
  • Edilizia a efficienza energetica e applicazione dei più moderni standard energetici negli edifici di nuova costruzione: dal 1o gennaio 2019, per i nuovi edifici e per le ristrutturazioni la Posta si affida allo standard edilizio globale sostenibile «Sistema DGNB Svizzera». La nuova sede principale della Posta a Berna-Wankdorf è certificata secondo le norme DGNB e ha ricevuto il riconoscimento più importante, l’etichetta «Platino». La sede principale di PostFinance è certificata MINERGIE-ECO.
  • Impiego di energie rinnovabili. Tutta la corrente elettrica proviene al 100% da fonti energetiche rinnovabili certificate «naturemade basic», di cui almeno il 10% è costituito da corrente ecologica di alto valore certificata «naturemade star». Gran parte delle stazioni di servizio interne della Posta utilizza il 7% di biodiesel.
  • Produzione di energie rinnovabili. Sui tetti dei centri lettere e pacchi la Posta gestisce alcuni dei più grandi impianti fotovoltaici della Svizzera. Gli attuali undici impianti immettono circa sei gigawattora di energia solare all’anno nella rete pubblica. In qualsiasi momento è possibile visualizzare in tempo reale il rendimento di questi impianti fotovoltaici, mentre altri tre impianti montati su edifici della Posta hanno prodotto circa 1,5 gigawattora di energia utilizzata per il consumo proprio dell’azienda. È in programma la costruzione di altri impianti con una quota elevata di autoconsumo.
  • Impiego di soluzioni di trasporto su rotaia per il trasporto di lettere e pacchi tra i vari centri di spartizione. Il fulcro del trasporto combinato è il container giallo: il suo trasbordo dall’autocarro al vagone a pianale e viceversa avviene, infatti, rapidamente e senza sforzo. Grazie a questa soluzione combinata, i partner commerciali migliorano il proprio ecobilancio e riducono al tempo stesso le spese di trasporto, facendo oltretutto del bene all’ambiente, in quanto si risparmiano ogni giorno migliaia di chilometri percorsi in autocarro. Con 30 autocarri a due piani per grandi trasporti, la Posta trasporta inoltre fino al 50% di carico in più rispetto ai tradizionali autocarri con semirimorchi. In questo modo si riduce il numero delle corse e, di conseguenza, anche le emissioni per ciascun autoarticolato e anno.
  • Ottimizzazione dell’impiego veicoli e dei percorsi.
  • Impiego di veicoli dotati di sistemi di trazione alternativi. Già oggi il 41% circa del parco veicoli in circolazione ad alta efficienza energetica è dotato di motori elettrici. L’intero parco veicoli è alimentato con energia ecologica proveniente dalla Svizzera. Tale corrente è prodotta al 100% da piccole centrali idroelettriche ecologiche, impianti a biomassa, impianti fotovoltaici o turbine eoliche.
  • Formazione dei conducenti alla tecnica di guida a risparmio energetico «Eco-Drive».
  • Usufruendo di interessanti agevolazioni nel trasporto pubblico, i collaboratori della Posta riducono così il consumo energetico per recarsi al lavoro: per loro, infatti, l’abbonamento a metà prezzo è gratuito; per coloro che preferiscono invece un abbonamento generale (AG) ricevono uno sconto sulla seconda classe. L’AG è gratuito per tutte le persone in formazione.
  • Per i viaggi d’affari i collaboratori utilizzano i trasporti pubblici, usufruendo di carte giornaliere di percorso gratuite. Quando non è possibile fare a meno dell’auto, è disponibile una flotta di autovetture. Inoltre, il personale della Posta può utilizzare anche i veicoli di Mobility Carsharing Svizzera.
  • La Posta incentiva i propri collaboratori a recarsi al lavoro in bici, per esempio sostenendo la campagna «Bike to work» di Pro Velo. Inoltre, il personale può utilizzare gratuitamente oltre 1200 biciclette ed e-bike di PubliBike.

Ecco alcuni esempi di utilizzo di prodotti a maggiore efficienza energetica e più rispettosi dell’ambiente.

  • Dal 2009, grazie all’offerta «pro clima», i clienti postali hanno la possibilità di spedire i propri invii a impatto climatico zero con un piccolo supplemento. Inoltre la Posta spedisce a impatto climatico zero anche tutte le lettere del servizio nazionale.
  • Con imballaggi ecologici come il PostPac Eco in cartone riciclato e il Dispobox riutilizzabile è possibile imballare gli invii risparmiando risorse.
  • Grazie agli 85 sportelli automatici My Post 24 della Posta è possibile ritirare o inviare pacchi e lettere raccomandate 24 ore su 24. Ciò permette di migliorare la quota di primo recapito e di risparmiare corse aggiuntive. Inoltre, gli scomparti degli sportelli automatici possono essere utilizzati come cassette di deposito.
  • La Posta propone l’offerta di bike sharing PubliBike in molte città della Svizzera, promuovendo così una mobilità sostenibile e uno stile di vita sano. Inoltre, la Posta sostiene Carvelo2go, la piattaforma di sharing delle eCargo bike.
  • I servizi online e l’offerta di e-finance consentono di risparmiare corse, tempo e carta.
  • Presso PostFinance è possibile investire in fondi d’investimento sostenibili.

GRI 305: Emissioni

Le emissioni dirette di CO2 sono state di 192’396 tonnellate. In questo quadro i carburanti rappresentano, con il 92,1% di emissioni, la principale fonte di CO2, seguiti dai combustibili con il 6,3% e dalle emissioni volatili con l’1,6%. Un confronto con il valore dell’anno scorso non è possibile a causa di un’attribuzione erronea alla voce combustibili negli anni precedenti.

Rimandi e documenti correlati

Le emissioni indirette di CO2 legate al consumo di corrente elettrica sono state pari a 20’188 tonnellate e si sono quindi attestate al livello dell’anno precedente. Esse rappresentano circa il 10% delle emissioni dirette di gas serra. Tutta la corrente elettrica proviene al 100% da fonti energetiche rinnovabili certificate «naturemade basic», di cui almeno il 10% è costituito da corrente ecologica di alto valore certificata «naturemade star».

Rimandi e documenti correlati

Le altre emissioni indirette di CO2 sono costituite principalmente da emissioni prodotte dalle attività a monte relative a carburanti ed energia, dai trasporti effettuati da subappaltatori e dal pendolarismo legato al lavoro. Queste emissioni sono state pari a 227’371 tonnellate, il che corrisponde all’incirca alla somma delle emissioni dello scope 1 e 2.

Rimandi e documenti correlati:

Lo scorso anno le emissioni di gas a effetto serra per valore aggiunto, ricavo d’esercizio e posto di lavoro di lavoro sono rimaste costanti. La riduzione delle emissioni ha in qualche modo controbilanciato il decrescente valore aggiunto, il ricavo d’esercizio in contrazione e il calo del numero di posti di lavoro.

Tra il 2010 e la fine del 2018 è stato possibile migliorare del 20,4% l’efficienza in termini di CO2 rispetto alle prestazioni chiave (ad es. quantità di invii, numero di transazioni, frequenza di passaggio dei clienti nelle filiali, passeggeri-chilometro, metri quadri).

Rimandi e documenti correlati:

Già nel 2010 la Posta ha deciso di utilizzare il ricavato proveniente dalla ridistribuzione della tassa sulle emissioni di CO2 dei combustibili per la tutela del clima e l’elaborazione di misure di efficienza energetica nell’ambito del programma di sostenibilità «pro clima – Siamo passati ai fatti». Dal 2010, infatti, sono stati investiti oltre 15 milioni di franchi stanziati mediante il fondo per ridurre le emissioni di CO2 interno alla Posta in misure concrete quali autobus ibridi ed elettrici, furgoni elettrici, infrastruttura per la ricarica elettrica, biogas, biodiesel, sostituzione di impianti di riscaldamento che utilizzano ancora combustibili fossili, illuminazione a LED, misure di sensibilizzazione e molto altro ancora. Le misure adottate per ridurre il consumo energetico contribuiscono pienamente alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Tutte le lettere indirizzate per la Svizzera e gli invii PromoPost viaggiano a impatto climatico zero. La Posta riscuote i supplementi «pro clima» per la compensazione delle emissioni di CO2 investendoli, tra l’altro, in un progetto interno della Posta di compensazione delle emissioni in Svizzera.

Le emissioni di sostanze che impoveriscono lo strato di ozono provengono soprattutto dai fluidi refrigeranti utilizzati negli impianti di refrigerazione e climatizzazione. Da anni queste emissioni sono in diminuzione.

Rimandi e documenti correlati:

Attraverso l’impiego di veicoli che soddisfano gli standard più moderni in fatto di emissioni e l’utilizzo di un olio combustibile povero di zolfo, la Posta cerca di ridurre le emissioni di NOx, SOx e altre emissioni in atmosfera rilevanti. Dal 2010 l’impatto di inquinanti atmosferici prodotti dalle attività della Posta si è ridotto.

Rimandi e documenti correlati

GRI 308: Valutazione dei fornitori sulla base di criteri ecologici

A partire dal 2017, tutti i nuovi fornitori che partecipano alle gare d’appalto pubbliche devono prendere posizione in merito a criteri di aggiudicazione sociali ed ecologici. Le informazioni rilasciate confluiscono nelle decisioni sulle aggiudicazioni.

Nel settore dell’abbigliamento, la certificazione Ökotex 100 è un requisito indispensabile ai fini dell’accettazione di un nuovo fornitore, la quale garantisce che una materia prima non contiene in modo comprovabile alcuna sostanza chimica dannosa per l’ambiente. Inoltre, per le stampanti viene acquistata esclusivamente carta certificata FSC.

Nell’ambito di EcoVadis, entro il 2020 tutti i fornitori strategici saranno valutati sulla base di criteri ecologici. Attualmente EcoVadis sta valutando 121 fornitori. I risultati conseguiti in media si attestano con grande soddisfazione al di sopra del benchmark di EcoVadis.

Non sono note ripercussioni negative sull’ambiente importanti e concrete nella catena di distribuzione e nell’anno in esame non è stato necessario definire misure specifiche con i singoli fornitori. Se in futuro fossero necessarie eventuali misure, queste dovranno essere riportate e tracciate nei Corrective Action Plan di EcoVadis. La Posta fa fronte alle potenziali ripercussioni negative nell’ambito degli acquisiti rispettando standard più restrittivi quali Ökotex 100, FSC ecc.