200 Economia
La Posta crea valore aggiunto grazie a un’attività economica sostenibile

Le informazioni di natura economica riguardano aspetti finanziari, prestazioni e rischi, presenza sul mercato e informazioni sulla lotta alla corruzione e sulla concorrenza.

GRI 201: Performance economica

La progressiva diminuzione delle risorse naturali aumenta la sensibilità dei clienti, degli investitori e dei legislatori nei confronti dello sviluppo sostenibile e fa lievitare la domanda di prodotti sostenibili. Un mix ottimale di efficienza energetica ed energie rinnovabili diventerà per le aziende un fattore critico per interrompere la spirale dei costi o, in alcuni casi, per procurarsi nuovi vantaggi competitivi.

Quantificare le conseguenze finanziarie del cambiamento climatico per la Posta non è ritenuto efficace. La Posta preferisce concentrarsi piuttosto sul rilevamento delle emissioni dei gas serra e sulla definizione di misure volte a ridurre tali emissioni. Intende inoltre prevedere i rischi legati ai futuri cambiamenti climatici, sfruttare le opportunità che ne derivano e verificare possibili misure finalizzate a un adeguamento al cambiamento climatico in atto.

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La Cassa pensioni Posta (CP Posta), ossia l’istituto di previdenza del gruppo, assicura circa 41’300 collaboratori della Posta in Svizzera e versa ogni anno rendite per 650 milioni di franchi a circa 30’000 persone. Alla fine del 2018 il grado di copertura era di poco superiore al 100%.

La Posta gestisce per il personale in Svizzera diversi piani di previdenza. Le prestazioni previdenziali si basano sul salario assicurato e su un avere di vecchiaia. Al momento del pensionamento, gli assicurati possono scegliere tra una rendita a vita e un prelievo di capitale. Oltre alle prestazioni di vecchiaia, le prestazioni previdenziali comprendono anche rendite d’invalidità e per i superstiti, che vengono calcolate in percentuale sul salario assicurato. La persona assicurata può inoltre effettuare riscatti di quote per migliorare la propria situazione previdenziale, fino a un importo massimo stabilito nel regolamento, oppure può prelevare anche anticipatamente del denaro per l’acquisto di un’abitazione a uso proprio.

L’ammontare delle prestazioni della Cassa pensioni Posta supera il minimo prescritto a norma di legge. L’età ordinaria di pensionamento è di 65 anni.

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GRI 202: Presenza sul mercato

Le principali sedi aziendali si trovano in territorio svizzero (85% dei collaboratori). Oltre il 85% dei collaboratori è impiegato con un rapporto di lavoro sulla base di uno dei nove contratti collettivi di lavoro attualmente vigenti. Tali contratti sono stati negoziati nel dettaglio con i sindacati contraenti syndicom e transfair e contemplano di norma fasce salariali vincolanti per ciascun livello e prescrivono il rispetto del salario minimo applicabile.

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GRI 205: Lotta alla corruzione

In linea generale, il rischio di corruzione in ambito postale non è classificato come elevato. Le unità esposte a questo rischio sono in particolare gli Acquisti e le Vendite. In entrambe queste unità, tutti i collaboratori hanno ricevuto una formazione accurata e la Revisione interna, nell’ambito delle sue verifiche, presta loro particolare attenzione.

Sono state svolte formazioni e-learning complete e periodiche, compreso il controllo degli obiettivi didattici sul tema Compliance per i membri dei quadri; tali formazioni sono obbligatorie. Inoltre la Posta dispone di un regolamento vincolante per quanto riguarda l’accettazione e la distribuzione di regali e altri privilegi. Queste regole sono oggetto di comunicazione. I collaboratori che ricoprono funzioni esposte a questo rischio hanno svolto una formazione approfondita. Per autorizzazioni di deroghe esistono processi consolidati.

Non è noto alcun caso di questo tipo.

GRI 206: Comportamento lesivo delle norme sulla concorrenza

Nel dicembre 2017 la Commissione della concorrenza ha imposto alla Posta una sanzione di 22,6 milioni di franchi per la politica di sconti, che violerebbe il diritto in materia di cartelli, applicata ai grandi clienti dal 2009 al 2014. La Posta ritiene infondate le accuse e ingiustificata una sanzione. Pertanto ha presentato ricorso contro la decisione dinanzi al Tribunale amministrativo federale. Inoltre, la Commissione della concorrenza ha avviato un’inchiesta in cui è coinvolta anche PostFinance. PostFinance è convinta di non aver violato il diritto svizzero in materia di cartelli e collabora con l’autorità garante della concorrenza al fine di consentire un esame completo e rapido della situazione. PostFinance attribuisce grande valore alla concorrenza libera e senza distorsioni.

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