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La Posta accoglie con favore una discussione globale sul servizio universale

Comunicazione da 29.09.2017

La Presidente della Confederazione Doris Leuthard, nell’ambito di una tavola rotonda tenutasi il 22 agosto 2017, ha costituito un gruppo di lavoro che avrà il compito di ridefinire il servizio universale. Il gruppo, diretto dall’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), si riunirà la prima volta nell’ottobre 2017. La Posta accoglie con favore questi colloqui. È infatti interessata a partecipare a una discussione globale e proficua sull’organizzazione attuale e futura dell’offerta relativa al servizio universale.

Nel mese di ottobre 2016 la Posta ha presentato all’opinione pubblica la propria strategia di rete. Entro il 2020 la Posta intende portare a più di 4200 il numero di punti di accesso, proponendo un mix di filiali orientate alle esigenze della clientela e punti di servizio integrativi. Ciò va di pari passo con l’intenzione di ridurre le note filiali gestite in proprio in favore delle filiali partner. La rete postale si è sviluppata fin dall’inizio attraverso un intenso scambio di opinioni con i cittadini, i Comuni e i Cantoni.

Prendendo sul serio le richieste della popolazione, la Posta è disponibile, nell’ambito del gruppo di lavoro istituito dal DATEC, a discutere delle condizioni quadro giuridiche attualmente in vigore per il servizio universale – a cui la Posta si attiene – e a verificarle. Il gruppo di lavoro è composto, oltre che da collaboratori della Posta, da rappresentanti della Conferenza dei Direttori dell’Economia Pubblica, dell’Unione delle città svizzere, dell’Associazione dei Comuni Svizzeri e del Gruppo svizzero per le regioni di montagna. In questo contesto la Posta si impegna fermamente affinché l’attuale servizio universale nazionale di qualità, che comprende prestazioni postali e del traffico dei pagamenti, venga analizzato da un punto di vista globale. Pertanto, nella discussione dei criteri del servizio universale, occorre tenere conto, oltre che della raggiungibilità e dei criteri di accesso, anche della mobilità, della pianificazione dello spazio, della tecnologia e del finanziamento.

Finché il gruppo di lavoro e il Parlamento non avranno ridefinito la raggiungibilità del servizio universale, la Posta si dichiara disponibile ad adeguarsi a criteri di raggiungibilità cantonali anziché nazionali, a condizione che vengano inclusi il servizio a domicilio e il versamento in contanti a domicilio. Questa richiesta è stata ripetutamente avanzata sia da parte dei Cantoni sia da parte del Parlamento federale.

Reagire alle esigenze

La Posta è consapevole del fatto che l’attuazione della strategia di rete genera paure e resistenze in alcune fasce della popolazione. Per questo motivo negli ultimi mesi ha rafforzato il dialogo con la popolazione e intrapreso provvedimenti volti a informare meglio i clienti in merito alla varietà delle prestazioni postali. Inoltre già nella primavera del 2017, alla conclusione dei colloqui, la Posta ha deciso, d’intesa con le autorità cantonali, di offrire le nuove prestazioni di seguito riportate.

  • Il 1o settembre 2017 è stato introdotto il versamento in contanti a domicilio in tutte le località in cui sono presenti soltanto filiali partner. In questo modo i clienti privati che preferiscono versare denaro con questa modalità potranno farlo direttamente sulla porta di casa.
  • La Posta consente inoltre l’impostazione di invii in grandi quantità nelle filiali partner.
  • Il 1o settembre 2017 la Posta ha introdotto il recapito dei quotidiani in abbonamento fino a mezzogiorno.

Nella fase di trasformazione della propria rete postale, la Posta proseguirà la strategia di dialogo con le autorità comunali e la popolazione. Durante i colloqui con i Comuni interessati vengono affrontate in primo piano proposte costruttive, che prendono in considerazione anche le esigenze e le circostanze regionali.

Maggiori informazioni: www.posta.ch/retedelfuturo

Per informazioni

Servizio stampa Posta, Oliver Flüeler, 058 / 341 21 95, presse@posta.ch