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Indagine esterna e perizia confermano inammissibili irregolarità: il Consiglio di amministrazione della Posta trae le conseguenze

Comunicazione del 11.06.2018

Il rapporto di indagine esterna sul caso AutoPostale e la perizia condotta dagli esperti indipendenti per il periodo dal 2007 al 2015 sono ora disponibili. In entrambi i casi emergono chiaramente la gravità dei trasferimenti contabili illeciti attuati presso AutoPostale, quanto questi si siano protratti per anni e le modalità con cui sono avvenute le manipolazioni. Il Consiglio di amministrazione de La Posta Svizzera SA trae ora conseguenze a livello operativo e di personale compiendo così un primo passo verso un nuovo inizio. A causa del venir meno della fiducia, il Consiglio di amministrazione ha deciso di esonerare l’intera direzione di AutoPostale. La direttrice generale Susanne Ruoff ha presentato le proprie dimissioni. Il rapporto di indagine e la perizia del gruppo di esperti sono da subito pubblicamente consultabili.

L’estesa indagine esterna condotta dallo studio legale Kellerhals Carrard circa la prassi contabile illecita adottata presso AutoPostale nel periodo che va dal 2007 al 2015 si è conclusa. Anche la perizia effettuata dai tre esperti indipendenti è ora disponibile. I rapporti, che si basano sulla valutazione di un numero considerevole di documenti, delineano un quadro preciso (cfr. «Panoramica descrizione dei fatti» (PDF, 57.9 KB)Il documento non è disponibile.). «Sono sconvolto nel constatare con quale determinazione AutoPostale abbia operato manipolazioni contabili e occultato sistematicamente utili ottenendo così sovvenzioni in misura eccessiva. Agendo in questo modo, la Confederazione, i Cantoni, i contribuenti e i partner commerciali sono stati ingannati. È sconcertante che per anni tutti i meccanismi di controllo in seno al gruppo Posta abbiano palesemente fallito nello svolgimento del proprio incarico», afferma il presidente del Consiglio di amministrazione Urs Schwaller. È chiaro che la pratica, protrattasi negli anni, abbia fatto perdere di vista i limiti di ciò che secondo il senso comune è considerato lecito. Per quanto accaduto nell’arco di molti anni non esiste giustificazione».

Varato un pacchetto di misure

Dopo un’approfondita discussione, il Consiglio di amministrazione della Posta trae quindi le conseguenze, che prevedono misure a livello operativo e di personale (cfr. «Panoramica misure» (PDF, 58.8 KB)Il documento non è disponibile.). Dal punto di vista operativo sarà tra l’altro annullata la riorganizzazione denominata IMPRESA. Questa struttura societaria di tipo holding, varata nel 2014 e introdotta il 1o gennaio 2016, sarebbe servita a garantire utili attraverso prezzi di trasferimento nelle società affiliate di AutoPostale. Il progetto IMPRESA, basato sui prezzi di trasferimento, sarà sostituito da una forma organizzativa trasparente che escluda l’impiego di simili pratiche. Inoltre, il Consiglio di amministrazione ha incaricato la Direzione del gruppo di valutare un ritiro pianificato dal settore del traffico viaggiatori in Francia. Una delle opzioni è la vendita della società. Fino alla decisione definitiva, le attività proseguiranno senza subire variazioni.

In seno al gruppo sarà altresì messo a punto un programma di compliance, all’interno del quale saranno definite misure per impedire in futuro la violazione di norme di legge. Al fine di garantire l’attuazione in tempi brevi di tutte le misure varate, il Consiglio di amministrazione ha costituito una «Commissione AutoPostale», che seguirà da vicino tali attività.

«Ovviamente manterremo anche la parola data: AutoPostale restituirà fino all’ultimo franco dovuto». Le risorse finanziarie a tal fine sono disponibili e le somme saranno risarcite entro l’autunno. La definizione delle modalità di restituzione spetta alla direzione dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT).

Il Consiglio di amministrazione esonera la direzione di AutoPostale e la direttrice generale

L’indagine indica che i nomi di diversi membri della Direzione del gruppo e del Consiglio di amministrazione rientravano tra i destinatari di numerosi documenti. Il Consiglio di amministrazione ha esaminato a fondo la questione di quanto estese debbano essere le misure da adottare a livello di personale, consapevole del fatto che si tratta di un aspetto delicato. Per tale ragione, il Consiglio di amministrazione ha stabilito di adottare la seguente differenziazione: la necessaria fiducia per il proseguimento della collaborazione viene a mancare nel caso di coloro che, investiti di particolare responsabilità, hanno preso parte al sistema o che nel corso degli anni non sono intervenuti nonostante la presenza di numerosi indizi. Da tutte le altre persone il Consiglio di amministrazione si aspetta da subito un’attenzione più critica, a partire dallo stesso organo collegiale.

Un’opera di ricostruzione a lungo termine della fiducia venuta meno è possibile solo attraverso una nuova direzione operativa sia per AutoPostale sia in seno al gruppo Posta. Per questo motivo il Consiglio di amministrazione esonera tutti i membri della direzione di AutoPostale con effetto immediato.

Le conseguenze riguardano anche i massimi vertici della Posta: in base agli esiti emersi dal rapporto di indagine, viene a mancare il fondamentale rapporto di fiducia per un’ulteriore collaborazione con Susanne Ruoff. Alla luce di questo fatto, la direttrice generale ha presentato le proprie dimissioni. Susanne Ruoff è stata esonerata con effetto immediato. La direzione è assunta ad interim dal suo sostituto Ulrich Hurni. Le procedure per garantire l’avvicendamento del massimo ruolo direttivo del gruppo sono state avviate. Anche la responsabile della revisione interna lascerà la Posta. Per tutte le persone esonerate, le componenti salariali variabili continueranno a essere trattenute fino alla conclusione di tutte le indagini.

Il Consiglio di amministrazione ha inoltre deciso di sostituire la società di revisione per l’anno d’esercizio 2019. Le relative misure preparatorie sono già state avviate e la richiesta è stata inoltrata alla proprietaria. Anche tale cambiamento dovrà contribuire all’avvio di una nuova fase e alla ricostituzione della fiducia persa.

Inoltre, il Consiglio di amministrazione aveva già in precedenza presentato richiesta alla proprietaria di non dare discarico in riferimento ai fatti relativi all’ottenimento di sussidi da parte delle società AutoPostale per il 2017.

Trasparenza per l’opinione pubblica

L’opinione pubblica può ora avere un quadro preciso dei fatti e delle circostanze in merito alla prassi contabile illecita attuata. Come annunciato da Urs Schwaller a inizio marzo 2018, il rapporto di indagine nonché la perizia del gruppo di esperti sono da subito accessibili al pubblico. «È diritto di tutti i soggetti danneggiati, dell’opinione pubblica e anche dei collaboratori che la portata dei fatti emerga nella sua interezza», afferma Urs Schwaller. «È parte della mia promessa di fare luce su quanto accaduto. Solo così potremmo ricostruire la fiducia nella Posta». Il Consiglio di amministrazione procede nella consapevolezza che la qualificazione della natura giuridica dei fatti non è ancora conclusa. L’indagine è stata condotta esclusivamente sulla base dei documenti disponibili, senza audizione e interrogatorio dei soggetti coinvolti. La procedura penale amministrativa annunciata dall’Ufficio federale di polizia (fedpol) ha escluso la possibilità di effettuare le audizioni e gli accertamenti necessari. Per tale ragione tutti gli elementi di apprezzamento contenuti nei rapporti si basano unicamente sulle prove documentali presentate. Nella pubblicazione, tali passaggi sono opportunamente indicati. Tuttavia, il Consiglio di amministrazione si riserva espressamente di valutare, una volta concluso l’iter di apprezzamento, anche le questioni riguardanti la responsabilità civile degli organi direttivi e l’obbligo di risarcimento danni.

In riferimento alla pubblicazione dei risultati, al Consiglio di amministrazione sono giunte le relative prese di posizione da parte delle persone oggetto di giudizio. È naturale che elementi circostanziali possano sempre, in un’ottica e secondo un’interpretazione soggettive, essere giudicati in maniera differente.  «Da sola, la portata di quanto accaduto e delle prove documentali mina alla base il fondamentale rapporto di fiducia con le persone appena esonerate».

Urs Schwaller: «Questo è solo il primo passo di un nuovo inizio»

Per il Consiglio di amministrazione della Posta il lavoro non è terminato. «Questo è anzi solo il primo passo di un nuovo inizio e ci troviamo all’avvio di un lungo percorso verso una nuova cultura di gestione in tutte le unità del gruppo, che si fondi su sincerità, trasparenza e fiducia. Il solo fatto che tali irregolarità abbiano potuto prendere piede e che per anni siano state rese possibili ai più alti livelli direttivi è in contrasto con una sana cultura d’impresa», afferma Urs Schwaller. Il Consiglio di amministrazione si assume la responsabilità di attuare in maniera scrupolosa e puntuale le misure decise e di seguirne da vicino la realizzazione, affinché uno scandalo del genere non possa ripetersi.

Infine il Consiglio di amministrazione saluta espressamente con favore l’annunciata procedura penale amministrativa da parte dell’Ufficio federale di polizia (fedpol), «Continueremo a sostenere senza riserve il fedpol nel suo lavoro», sottolinea Urs Schwaller. «Auspichiamo che i risultati giungano presto e che facciano chiarezza sulle questioni di natura penale». 

Informazioni:
Léa Wertheimer, responsabile Servizio stampa Posta, presse@posta.ch, 058 341 00 00