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La Posta punta esclusivamente all’impiego del nuovo sistema con verificabilità universale

La Posta ha deciso di dedicarsi esclusivamente allo sviluppo del suo nuovo sistema di voto elettronico con verificabilità universale. L’azienda prevede di metterlo a disposizione dei Cantoni dal 2020 per una fase sperimentale. Il sistema che ha impiegato sinora non sarà più operativo. A questa conclusione è giunta dopo approfondita analisi e in seguito alla decisione del Consiglio federale di non introdurre per il momento il voto elettronico come canale ordinario. Alla luce della scelta dell'Esecutivo non è infatti in grado, in termini di risorse, di sviluppare e gestire due sistemi.

Il 26 giugno scorso il Consiglio federale ha deciso di non introdurre per il momento il voto online come canale ordinario. Questa decisione ha indotto la Posta a fare il punto della situazione. Una maggioranza dei cittadini, dei rappresentanti politici e dei Cantoni è fondamentalmente favorevole al voto elettronico, ma chiede che il sistema sia in grado di offrire massime garanzie di sicurezza. «Negli ultimi mesi la Posta è stata un attento osservatore e ha analizzato la situazione. Siamo convinti che il voto elettronico risponda a un’esigenza dell’elettorato. Pertanto questa soluzione continua a rimanere tra i nostri progetti» ha affermato Roberto Cirillo, CEO della Posta. «Ho deciso di concentrare in futuro le nostre risorse esclusivamente alla realizzazione del nuovo sistema». Inizialmente la Posta aveva previsto di passare al nuovo sistema gradualmente dal 2020. La Posta prevede di mettere a disposizione dei Cantoni il nuovo sistema a partire dal 2020 per una fase sperimentale.

Dopo la decisione del Consiglio federale, per l’azienda non ha economicamente più senso sviluppare e gestire due sistemi in contemporanea. Pertanto sospenderà l’esercizio del sistema sinora operativo in quattro Cantoni non proponendolo più per le elezioni del Consiglio nazionale in autunno.

Il nuovo sistema con verificabilità universale è stato sottoposto a un test di intrusione pubblico (PIT) nella primavera 2019, nel corso del quale ha resistito agli attacchi di oltre 3000 hacker internazionali.

Verificabilità universale e individuale

I meccanismi di sicurezza centrali del sistema di voto elettronico della Posta sono la verificabilità individuale e universale. Nell’ambito della verificabilità universale, le autorità elettorali possono appurare al momento del conteggio se i voti nell’urna elettronica sono stati manipolati. Questa verifica è paragonabile al riconteggio delle schede di voto cartacee. La verificabilità universale consente ai Cantoni di controllare ed esaminare lo scrutinio in modo indipendente.

Per quanto riguarda la verificabilità individuale, gli elettori ricevono codici di sicurezza cartacei insieme alla documentazione elettorale. In sede di voto li confrontano con il codice allo schermo e hanno così la certezza che la loro scheda è arrivata correttamente nell’urna.

Il nuovo sistema di voto elettronico è dotato di entrambi i meccanismi. Quello previsto sino a oggi disponeva unicamente della verificabilità individuale.

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