Adeguamento dell’Ordinanza sulle poste 2021
Ampliamento e precisazione del mandato di servizio universale

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La Posta considera il servizio pubblico parte integrante della sua ragion d’essere ed è orgogliosa di erogare il mandato di servizio universale su tutto il territorio svizzero. Il 1o gennaio 2021 entreranno in vigore alcune modifiche all’Ordinanza sulle poste che limiteranno il margine operativo della Posta nel recapito ma introdurranno anche delle disposizioni che la Posta attua già oggi. La Posta vuole un servizio pubblico vicino ai cittadini ed è per questo che nel recapito a domicilio alle case periferiche ritiene importante poter continuare a trovare insieme ai clienti soluzioni alternative. Parallelamente, gli adeguamenti all’Ordinanza sulle poste introducono delle precisazioni nel servizio universale volte a garantire ai clienti maggiore sicurezza giuridica.

Premessa

La configurazione del servizio postale universale è disciplinata nella Legge sulle poste e nell’Ordinanza sulle poste. L’ultima modifica all’Ordinanza sulle poste, all’inizio del 2019, ha introdotto un inasprimento delle disposizioni in materia di raggiungibilità degli uffici postali e delle filiali in partenariato che da allora non vengono più stabilite a livello nazionale, bensì cantonale. Il 1o gennaio 2021 entreranno in vigore ulteriori adeguamenti finalizzati a un ampliamento del recapito a domicilio e del recapito di quotidiani e a una serie di precisazioni inerenti al mandato di servizio universale.

Ampliamento del servizio universale

Con le nuove modifiche all’Ordinanza sulle poste si dà seguito alle mozioni di uguale tenore presentate nel 2014 dagli allora consiglieri nazionali Raymond Clottu (14.4075) e Jacques-André Maire (14.4091) che chiedevano il recapito a domicilio degli invii postali a tutte le case abitate tutto l’anno. Trova altresì attuazione la mozione di Martin Candinas (16.3848) che chiedeva il recapito degli invii postali entro le 12.30 nelle zone prive di recapito mattutino.

Gli inasprimenti indotti dalle mozioni comportano per la Posta modifiche operative minime in quanto negli ultimi anni ha già apportato volontariamente degli adeguamenti e recapita, già dal 2017, i quotidiani in abbonamento entro le 12.30. Dalla loro introduzione, tali misure comportano tuttavia costi addizionali per milioni di franchi.

Precisazioni sul servizio universale

Nel quadro della rielaborazione dell’Ordinanza sulle poste è stata creata anche una base giuridica per la conferma di ricezione elettronica e sono state introdotte delle precisazioni in merito alla configurazione del mandato di servizio universale nel traffico dei pagamenti. Si tratta di modifiche in linea con gli interessi della Posta e dei suoi clienti perché offrono maggiore sicurezza giuridica.

Modifiche principali

L’adeguamento dell’Ordinanza sulle poste comporta le seguenti modifiche.

Ampliamento del recapito a domicilio

Finora la Posta era tenuta a effettuare il recapito a domicilio in tutti gli insediamenti costituiti da almeno cinque case abitate tutto l’anno. In futuro la Posta sarà tenuta, in linea di principio, a effettuare il recapito a domicilio in tutte le case abitate tutto l’anno. Rimane comunque in essere la possibilità di concordare con i destinatari luoghi di recapito alternativi. Pertanto eventuali accordi già esistenti tra la Posta e i suoi clienti su luoghi di recapito alternativi rimangono validi anche con l’entrata in vigore delle modifiche all’Ordinanza sulle poste. In caso di cambio di domicilio, tuttavia, la situazione viene ridiscussa in sede di dialogo. In alcuni casi eccezionali il recapito a domicilio potrebbe essere limitato o sospeso. Un’eccezione può sussistere, ad esempio, se il recapito a domicilio può rappresentare una possibile fonte di pericolo per il personale. In ogni caso, la Posta dovrà offrire una soluzione sostitutiva. A tale proposito si adopererà anche in futuro per trovare con i suoi clienti soluzioni consensuali ed efficaci.

Recapito entro mezzogiorno di quotidiani in abbonamento

Finora l’Ordinanza sulle poste non stabiliva nessuna disposizione sul momento del recapito dei quotidiani. D’ora in poi il recapito dei quotidiani in abbonamento nelle zone sprovviste di recapito mattutino dovrà avvenire entro le 12.30. Questo standard dovrà essere garantito in tutta la Svizzera per almeno il 95% dei casi. La Posta effettua il recapito dei quotidiani in abbonamento entro le 12.30 già dal 2017. L’introduzione del momento del recapito nell’Ordinanza sulle poste impone tuttavia alla Posta di misurare in futuro gli obiettivi qualitativi e allestire appositi rapporti sui risultati. PostCom vigilerà sul loro rispetto.

Per una piccola imprecisione, la nuova ordinanza prevede che la misurazione della qualità avvenga per la prima volta nel 2021. Tuttavia è chiaro sia alla Posta che all’autorità di vigilanza che nella prassi l’attuazione e l’approvazione della metodologia di misurazione richiederà tempo. L’attuazione avverrà quindi nel 2021 ma la prima misurazione regolare e i relativi rapporti saranno disponibili per l’anno d’esercizio 2022. La Posta auspica pertanto che il Consiglio federale apporti una correzione nell’ordinanza.

Digitalizzazione della conferma di ricezione e dell’autorizzazione di recapito

All’incertezza giuridica finora presente nell’Ordinanza sulle poste in merito alla conferma di ricezione si rimedia ora con un regolamento chiaro. La firma apposta dai clienti sullo scanner manuale elettronico del personale di recapito ha la stessa validità della firma autografa come conferma di ricezione di un invio. Inoltre in futuro anche le autorizzazioni di recapito per le raccomandate potranno essere conferite elettronicamente.

Chiarimento sul servizio universale nel traffico dei pagamenti

Con la rielaborazione dell’ordinanza viene precisato anche il mandato di servizio universale nel traffico dei pagamenti chiarendo che la Posta è tenuta a erogare un servizio universale in tutto il territorio nazionale per il traffico dei pagamenti nazionale ma non è invece obbligata a offrire transazioni internazionali. In caso di dispendio eccessivamente elevato ai fini del rispetto degli obblighi di diligenza previsti dalla legislazione in materia di riciclaggio di denaro, in futuro la Posta potrà escludere determinati clienti dalla fruizione di questi servizi.

Posizione della Posta

In riferimento agli adeguamenti dell’Ordinanza sulle poste la Posta assume la seguente posizione.

  • L’inasprimento delle disposizioni in materia di recapito a domicilio rappresenta una nuova sfida per la Posta che si va ad aggiungere al persistente calo dei volumi di lettere. Già prima dell’entrata in vigore della nuova ordinanza, la Posta ha erogato il recapito a domicilio in molte località senza esserne espressamente obbligata. La Posta accoglie inoltre con favore che le attuali soluzioni sostitutive consensuali rimangano in essere e che possano essere concordate con i destinatari interessati. Ciò le consente di erogare il servizio pubblico tenendo conto delle effettive esigenze dei clienti.
  • A causa della definizione dell’orario di recapito dei quotidiani in abbonamento entro le 12.30 nelle zone prive di recapito mattutino si riduce il margine operativo della Posta nel recapito nel suo complesso. La regolamentazione dell’orario ultimo di recapito impedisce ulteriori ottimizzazioni dei processi tra spartizione e recapito che avrebbero un potenziale di risparmio più consistente. Inoltre la Posta prevede costi addizionali fino al 2030 per milioni di franchi. Nondimeno, già dal 2017, la Posta recapita i quotidiani in abbonamento entro tale orario per rispondere alle esigenze dei destinatari.
  • La Posta accoglie con favore le precisazioni riguardanti il mandato di servizio universale. Le modifiche nel traffico dei pagamenti offrono sicurezza giuridica mentre i chiarimenti riguardanti la conferma di ricezione elettronica e la gestione elettronica dell’autorizzazione di recapito costituiscono importanti basi operative. Questo è un provvedimento nell’interesse della Posta, che amplia continuamente i propri servizi digitali a beneficio di una ricezione più semplice e flessibile degli invii postali.
  • Con la sua strategia «Posta di domani» per gli anni 2021-2024, ancora una volta la Posta si impegna a favore di un servizio pubblico di elevata qualità. È quindi nel suo interesse che le modifiche regolatorie non avvengano in modo isolato, ma che l’ulteriore sviluppo del servizio pubblico possa essere discusso con la proprietaria e i responsabili politici in una visione globalmente coordinata.
  • La Posta ritiene assolutamente necessarie sia una valutazione periodica delle disposizioni legali sia l’adozione di apposite modifiche al fine di sviluppare un servizio pubblico al passo con i tempi e in grado di soddisfare le effettive esigenze di cittadini e imprese.

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