Revisione della legislazione sulle poste
La posizione della Posta sui parametri per una revisione della legislazione postale
Situazione di partenza
L’attuale Legge sulle poste è stata approvata dal Parlamento 15 anni fa. Da allora le abitudini di vita e di consumo sono cambiate profondamente: il numero di lettere e versamenti in contanti è diminuito notevolmente, ma in compenso è cresciuta la comunicazione digitale ed è aumentato il numero dei pacchi inviati e dei pagamenti effettuati tramite app. Questo radicale cambiamento strutturale nei mercati postali tradizionali mette in grave pericolo il modello attuale del sistema Posta. Le odierne disposizioni sul servizio universale offrono alla società un’utilità via via decrescente, a cui si aggiunge la mancata sostenibilità finanziaria. Allo stesso tempo cresce il bisogno di soluzioni di comunicazione digitale che siano sicure, semplici e standardizzate. Solo riuscendo ad adeguarsi agli sviluppi sociali ed economici la Posta potrà continuare a fornire un servizio pubblico in tutto il territorio nazionale senza ricorrere a fondi pubblici. Riconoscendo la complessità del contesto in cui opera l’azienda, a giugno 2024 il Consiglio federale ha avviato una revisione della legislazione postale. In una prima fase, 16 aprile, ha posto in consultazione il progetto di revisione parziale dell’Ordinanza sulle poste (OPO), compiendo un primo passo verso la modernizzazione. Tuttavia, alla luce delle mutevoli esigenze della clientela, è necessaria una riconsiderazione completa del sistema regolatorio della Posta. Motivo per cui, il 13 agosto 2025, il Consiglio federale ha presentato i parametri per una revisione della legislazione postale (LPO/LOP) in vista della configurazione che il servizio universale dovrà assumere a partire dal 2030. Il Consiglio federale riconosce la necessità di modernizzare il servizio postale universale affinché la Posta possa mantenere anche in futuro la sua rilevanza sociale ed economica e una base finanziaria sostenibile. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di sottoporgli entro la fine di giugno 2026 un progetto da porre in consultazione sull’adeguamento della legge sulle poste e un progetto da porre in consultazione sull’adeguamento della legge sull’organizzazione delle poste.
Le proposte del Consiglio federale
Le proposte del Consiglio federale contengono i seguenti parametri:
- con la nuova Legge sulle poste, a partire dal 2030 l’entità del servizio universale potrà essere adattata in modo più flessibile alle reali esigenze della clientela. Nella legge sulle poste verrà sancito un meccanismo di adeguamento del servizio universale in funzione del progressivo calo della domanda.
- verrà definito un servizio minimo garantito per legge che dovrà essere mantenuto anche in caso di calo della domanda.
- il servizio universale non può essere considerato in maniera isolata. Nel dibattito sulla futura legislazione postale dovranno essere inclusi anche temi quali i settori di attività della Posta e il sovvenzionamento trasversale.
La posizione della Posta
- La Posta accoglie con favore la nuova legge per un servizio pubblico moderno: per poter adeguare i propri servizi con flessibilità alla situazione in continua evoluzione dei mercati e alle esigenze reali della clientela, serve una modernizzazione radicale della Legge sulle poste. Il mandato di servizio universale attuale, infatti, risale a 15 anni fa e non è più in linea con la società di oggi. La Posta accoglie quindi con favore la decisione del Consiglio federale di intraprendere passi importanti e concorda sulla necessità di modernizzare la legislazione in vigore.
- La Posta ritiene che le proposte del Consiglio federale sottolineino l’impegno a favore di un servizio universale al passo con i tempi e in costante evoluzione: come il Consiglio federale, anche la Posta è favorevole a concentrare l’attenzione sui servizi fisici e digitali di cui la popolazione e l’economia avranno effettivamente bisogno in futuro. L’azienda si considera un partner affidabile nell’attuazione del mandato politico e per continuare a soddisfarlo in modo efficace anche in futuro, ha bisogno di condizioni quadro che le consentano di continuare a godere di libertà imprenditoriali. Solo così potrà riconoscere tempestivamente le nuove tendenze e i cambiamenti sociali e continuare ad autofinanziare il servizio universale senza il denaro dei contribuenti. È chiaro che la Posta adempierà al suo mandato di servizio universale garantendo anche in futuro elevati livelli di qualità.
- Avere una visione d’insieme è opportuno e necessario per mettere in atto una modernizzazione efficace della legislazione postale: il tema della sovvenzione trasversale è strettamente correlato al mandato di servizio universale e al suo finanziamento. Pertanto, secondo la nostra azienda per poter modernizzare in modo efficace il finanziamento del servizio universale è opportuno e necessario assumere una prospettiva globale. Per la Posta è chiaro che la libertà imprenditoriale e, quindi, un’equa definizione del divieto di sovvenzionamento trasversale sono i presupposti per poter garantire un servizio universale senza ricorrere al denaro dei contribuenti.