Finanziamento del servizio di base
Autonomia finanziaria

La Posta finanzia il servizio di base con i ricavi derivanti dai servizi postali e dalle prestazioni per il traffico dei pagamenti che rientrano nel servizio di base e non. La legge non prevede mezzi finanziari esterni alla Posta. Per garantire il finanziamento, la Confederazione concede alla Posta servizi riservati: il diritto esclusivo al trasporto delle lettere nazionali indirizzate fino a 50 grammi. A livello pratico, la lettera è tuttavia soggetta all’aspra concorrenza delle alternative elettroniche, motivo per cui l’importanza effettiva del monopolio residuo sta diminuendo.

Sovvenzione della stampa

Per garantire la pluralità di stampa e opinione, la Confederazione sovvenziona il recapito di giornali e periodici in abbonamento della stampa regionale e locale, così come della stampa associativa e delle fondazioni (sovvenzione indiretta della stampa). Tali contributi sono ridistribuiti dalla Posta sotto forma di una riduzione del prezzo per esemplare, il cui importo è stabilito dal Consiglio federale. Le testate aventi diritto alle sovvenzioni sono decise dall’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM). I contributi non coprono interamente i costi del recapito.

I costi del servizio di base

I costi legati all’incarico di erogare il servizio di base sono definiti come la differenza fra il risultato economico della Posta e l’utile ipotetico che questa potrebbe ottenere senza l’obbligo di fornire tali prestazioni. Tale differenza è definita anche come costi netti dell’obbligo di erogazione del servizio di base. La legge consente alla Posta di distribuire del tutto o in parte i costi netti al suo interno nel rispetto del divieto di sovvenzionamento trasversale in modo tale da assicurarne la migliore sostenibilità possibile per l’azienda stessa (compensazione dei costi netti). L’ammontare dei costi netti e della loro compensazione è approvato ogni anno dalla Commissione federale delle poste (PostCom).

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