Voto elettronico
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Basi legali

Requisiti per le soluzioni di voto elettronico di seconda generazione

La Posta offre ai Cantoni un sistema di voto elettronico di seconda generazione che, nella versione maggiormente ampliata, soddisfa tutti i requisiti di sicurezza e verifica della Cancelleria della Confederazione svizzera. La soluzione si basa su un protocollo crittografico verificabile che consente di verificare i voti sia individualmente (elettori) sia universalmente (commissione elettorale).

Basi legali per il voto elettronico

La Legge federale sui diritti politici (LDP) conferisce ai Cantoni la responsabilità dello svolgimento di votazioni ed elezioni federali nel loro territorio e sancisce le condizioni quadro di tale svolgimento.

Le prove di voto elettronico sono disciplinate nella legge federale (art. 8a LDP), nell’Ordinanza sui diritti politici (art. 27a ss. ODP) e nell’Ordinanza della Cancelleria federale sul voto elettronico e altre disposizioni d’applicazione.

D’intesa con i Cantoni e i Comuni interessati, il Consiglio federale può autorizzare la sperimentazione del voto elettronico limitandola sotto il profilo territoriale, temporale e materiale (art. 8a cpv. 1 LDP). La Cancelleria federale accompagna i Cantoni nell’introduzione del voto elettronico coordinando altresì gli sforzi intrapresi in quest’ambito. Le prove necessitano dell’autorizzazione di principio del Consiglio federale che può essere accordata al massimo per due anni (art. 27a ODP). Per ogni tornata elettorale è necessaria un’autorizzazione della Cancelleria federale.

Per il voto elettronico in sede di votazioni ed elezioni cantonali e comunali, i Cantoni possono stabilire autonomamente le condizioni nel quadro dell’ordinamento costituzionale.

Requisiti della Cancelleria federale

La Cancelleria federale verifica per ogni operazione di voto se sono soddisfatti i requisiti federali per l’autorizzazione di un sistema. Il controllo viene eseguito sulla base della documentazione di richiesta inoltrata dai Cantoni.  Per ottenere un’autorizzazione di principio da parte della Cancelleria federale, i Cantoni devono obbligatoriamente seguire la seguente procedura.

1

Scelta di un sistema di voto elettronico

2

Trattative contrattuali e stipula del contratto con l’offerente scelto (le trattative contrattuali vengono accompagnate dalla Cancelleria federale)

3

 Presentazione di una richiesta provvisoria per un’autorizzazione di principio

4

 Presentazione di una richiesta provvisoria per un’autorizzazione di principio

5

Presentazione di una domanda definitiva per un’autorizzazione di principio per massimo cinque scrutini

6

Ottenimento dell’autorizzazione di principio regolare da parte della Cancelleria federale (di norma per due anni) 

7

Se un Cantone dispone di un’autorizzazione di principio del Consiglio federale, circa quattro-cinque mesi prima di ogni scrutinio deve inoltre richiedere alla Cancelleria federale un’autorizzazione per la prova

Requisiti di legge per le soluzioni di voto elettronico di seconda generazione

Informazioni dettagliate sono disponibili sul sito web della Cancelleria federale.

Definizione generazione 2.0

I requisiti di una piattaforma di seconda generazione sono definiti nell’Ordinanza della Cancelleria federale sul voto elettronico. I due criteri principali che devono essere soddisfatti sono i seguenti:

  • possibilità di verifica individuale con cui

    l’elettore può accertarsi che il proprio voto sia pervenuto correttamente e senza alterazioni nell’urna elettronica

  • possibilità di verifica universale con cui

    all’apertura dell’urna la commissione elettorale può facilmente verificare che non sia stata manomessa

Grazie a queste disposizioni è possibile effettuare una verifica dei voti a tre livelli.

  • Cast-as-intended:

    Cast-as-intended Il votante può verificare di aver votato come aveva intenzione di fare.

  • Recorded-as-cast:

    Il votante riceve una conferma che il suo voto è stato acquisito come l’ha espresso.

  • Counted-as-recorded:

    Le autorità elettorali e gli esperti indipendenti possono garantire con assoluta certezza che i voti siano stati conteggiati esattamente come sono stati registrati, effettuando controlli mediante un procedimento «Zero Knowledge Proofs», ossia senza conoscere il contenuto dei voti, senza aprire l’urna e senza poter risalire ai votanti

Grazie alla verificabilità individuale e universale, una soluzione della generazione 2.0 offre un valore aggiunto essenziale rispetto alle generazioni precedenti. Per consentire la verificabilità la Posta della soluzione si basa sui cosiddetti protocolli invariabili.

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