Logistica sanitaria
«Quando il personale infermieristico trova di nuovo il tempo per dedicarsi alle e ai pazienti, abbiamo svolto il nostro lavoro».
Sul podio dello Swiss Logistics Award 2026: mentre altri discutono ancora della digitalizzazione della logistica ospedaliera, la Posta e la clinica Seeschau sono già passate ai fatti.
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Daniel Vögeli, responsabile Soluzioni settoriali e CCO, fa il punto su un progetto che mostra quanto è già avanti la trasformazione e formula una tesi che fa riflettere: l’esternalizzazione della logistica ospedaliera non è davvero una questione di se, ma solo di quando?
Signor Vögeli, congratulazioni per lo Swiss Logistics Award 2026. La Posta ha vinto insieme alla clinica Seeschau. Cosa le è passato per la testa quando è venuto a sapere del riconoscimento?
Soprattutto una cosa: orgoglio. Non verso di me, ma verso i team che hanno lavorato a questo progetto. La clinica Seeschau e la Posta hanno remato nella stessa direzione. La Posta opera nella logistica per la salute da oltre 15 anni e, insieme ai suoi clienti, elabora progetti innovativi lungo la supply chain degli ospedali.
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15 anni: c’è voluta una bella pazienza.
O perseveranza. Nel settore sanitario non si costruiscono soluzioni dall’oggi al domani. La fiducia si instaura con il passare degli anni attraverso partnership concrete. È proprio questo il nostro credo.
In questo momento, la logistica non è proprio il tema più glamour...
È vero, raramente veniamo associati a tappeti rossi. Ma credo che la giuria abbia visto cosa si cela dietro ai numeri: operatrici e operatori sanitari che trovano di nuovo il tempo da dedicare alle e ai pazienti. Un ospedale che grazie allo spazio di stoccaggio liberato è in grado di creare nuove capacità per la sala operatoria senza dover costruire nuovi edifici. Non si tratta di un’esercitazione logistica. È l’assistenza sanitaria.
Come funziona concretamente? Cosa succede se oggi arriva una consegna alla clinica Seeschau?
Il personale infermieristico scansiona un codice a barre nella zona filtro della sala operatoria e il gioco è fatto. Per ogni intervento chirurgico in programma abbiamo precedentemente allestito un carrello da trasporto consegnato just-in-time. Acquisti operativi, ordinazione, magazzino, fatturazione: tutto avviene automaticamente in background. In passato, queste operazioni richiedevano al team ore di lavoro, oggi basta una scansione.
Sembra molto differente rispetto alla routine del passato. Oggi la clinica Seeschau risparmia 400’000 franchi all’anno e ha ridotto del 90% gli oneri logistici. Cosa significa concretamente per le persone che lavorano presso la struttura?
La logistica ospedaliera dovrebbe essere come la corrente che scorre dalla presa: deve semplicemente funzionare senza che nessuno debba pensarci. Le infermiere e gli infermieri che in passato trascorrevano una parte considerevole del loro tempo di lavoro effettuando ordinazioni e controlli di magazzino possono oggi concentrarsi nuovamente su ciò per cui si sono formati: le e i pazienti. Ciò che siamo riusciti a raggiungere con la clinica Seeschau ne è la prova concreta.
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E il futuro? Come sarà, a suo avviso, la logistica per la salute tra dieci anni?
Non ho dubbi: tra dieci anni la maggior parte degli ospedali svizzeri avrà esternalizzato la propria logistica. Pressione sui costi, carenza di forza lavoro specializzata, digitalizzazione, difficoltà nelle catene di fornitura: con queste condizioni quadro, la gestione in proprio della logistica è semplicemente non redditizia. Stiamo già lavorando a sistemi in cui i dati sui consumi passano in tempo reale dalla sala operatoria alla nostra piattaforma e le forniture successive partono in modo del tutto automatico, ancora prima che il personale infermieristico si accorga che le scorte di un determinato materiale stanno per finire.
Esternalizzare tutto? È una tesi piuttosto ambiziosa. E se dovesse rivelarsi sbagliata?
La pressione sui costi degli ospedali è in aumento, la carenza di personale infermieristico specializzato è un dato di fatto e nessuna struttura ospedaliera può permettersi all’infinito di impiegare personale qualificato per le ordinazioni e la gestione del magazzino. Senza contare che molte cliniche si trovano nel cuore delle città. Superfici costose, oggi utilizzate come magazzini, potrebbero essere riconvertite per l’assistenza alle e ai pazienti. E non dimentichiamo che la pressione sulla catena di fornitura nei centri cittadini aumenta, crescono le restrizioni e diminuisce sempre di più il margine di manovra. Il nostro modello consente di ridurre le consegne fino all’80%. Oltre a essere interessante dal punto di vista economico, contribuisce anche a migliorare la qualità di vita in città.
Alla fine è semplicissimo: la Posta è specialista nella logistica, l’ospedale nell’assistenza alle e ai pazienti. Se ognuno si dedica a ciò che sa fare meglio, tutti ne traggono vantaggio. Attualmente stiamo già lavorando a sistemi completamente automatici che consentono la trasmissione in tempo reale dei dati sui consumi dalla sala operatoria alla nostra piattaforma. La domanda non è se, ma quando. E la logistica per la salute della Posta avrà in tal senso un ruolo chiave.
Lo Swiss Logistics Award
Lo Swiss Logistics Award è il riconoscimento più rinomato del settore logistico svizzero. Conferito ogni anno da GS1 Switzerland, premia le aziende che sviluppano soluzioni logistiche innovative creando un valore aggiunto economico e sociale concreto. La giuria è composta da esperte ed esperti indipendenti del mondo dell’economia, della scienza e del settore.
Quest’anno il premio è stato assegnato a Posta CH SA e alla clinica Seeschau per il loro progetto comune nella logistica per la salute. Nell’ambito del progetto, la Posta si è occupata della logistica del materiale di consumo medico per la sala operatoria: per ogni intervento chirurgico in programma viene consegnato just-in-time un carrello da trasporto e la fatturazione avviene in modo del tutto digitale. Il risultato? Oneri logistici ridotti del 90% per il personale infermieristico, un risparmio di circa 400’000 franchi all’anno e circa 1800 ore di lavoro risparmiate ogni anno. La clinica Seeschau è una struttura piuttosto piccola, il che rende queste cifre ancora più significative e fa intuire il possibile potenziale di questo modello in ospedali più grandi. Grazie alla riduzione delle superfici di deposito, la clinica è riuscita inoltre a creare nuove capacità per la sala operatoria senza dover intervenire a livello edilizio.
Un partner consolidato e affidabile
La Posta opera nel settore sanitario da oltre 15 anni e si è affermata come fornitore leader di soluzioni logistiche per le infrastrutture sanitarie. Quale specialista della logistica offre un ampio portafoglio di prestazioni: dall’acquisto e lo stoccaggio di materiale di consumo medico al commissionamento ad hoc e alla consegna just in time, fino ai progetti di digitalizzazione e ai servizi di consulenza. L’obiettivo è ridurre le mansioni logistiche non specialistiche per consentire al personale medico di concentrarsi totalmente sull’assistenza alle e ai pazienti.