Area contenuti principali

Vai alla panoramica

Rispetto sul ring, come al lavoro

Di Nadja Lüthi | 05.06.2019

Leggere un libro in totale tranquillità? Non è decisamente il passatempo preferito di Miguel Rodriguez, team leader Logistica e appassionato di sport da combattimento. Per staccare la spina, non c’è niente di meglio che cimentarsi in un’affascinante disciplina sportiva dove ci si affronta in maniera controllata.

Il tuo hobby non è dei più comuni, raccontacelo un po’:

Oltre ai viaggi, al buon cibo e a trascorrere del tempo libero praticando sport da combattimento, sono insegnante di autodifesa e arti marziali miste (MMA) nonché cofondatore dell’associazione USD-Fighting.
Ho avuto la fortuna di poter partecipare a numerosi corsi di formazione in Svizzera e in Europa, dove ho imparato molto sul piano sportivo, ma soprattutto a livello personale. Anche se ho conseguito vari successi in questo sport, non sono mai stati i titoli o le vittorie a spronarmi. Avevo il desiderio di trasmettere le mie conoscenze e le mie competenze.

Com’è nata la tua passione per lo sport?

 Ho iniziato giocando a calcio. Era divertente, ma mi mancava la sfida contro me stesso. Il calcio è uno sport di squadra e mi sembrava che a volte fosse troppo facile dare la colpa agli altri degli errori commessi. Negli sport da combattimento devo dare il meglio di me stesso ogni volta per raggiungere i miei limiti. Chiaramente faccio anche parte di una squadra, con tutto lo staff che mi circonda e in maniera particolare tutti i membri del club in cui ci identifichiamo. Sul ring o nell’ottagono, però, si tratta solo di me, delle mie competenze e di misurarmi con i miei avversari. Quello che mi contraddistingue, sia nella sfera privata che in quella professionale, è il rispetto. È un valore essenziale in questo sport. Il rispetto significa molto per me. Restare fedeli a se stessi, mantenere le proprie promesse, terminare ciò che si è iniziato, migliorare.

Ti ispiri a questi valori anche nella quotidianità lavorativa?

 Assolutamente sì, soprattutto per quanto riguarda la gestione del team. Per me rispetto significa aiutarsi reciprocamente, restare coesi e confrontarsi apertamente. Voglio comunicare in modo chiaro e trasparente e ci tengo a prendere decisioni imparziali e comprensibili. Anche nella mia professione sento il bisogno di migliorare, di perfezionarmi e di evolvere con dinamismo. Ho appena avuto la possibilità di partecipare al corso di formazione sulla leadership e di questo sono molto grato alla Posta, che in qualità di team leader mi dà la possibilità di imparare cose nuove e mi consente ancora una volta di evolvere e di crescere personalmente.

Quali sono gli altri pregi degli sport da combattimento?

 Lo sport mi aiuta ad affrontare qualsiasi cosa. Mi permette di eliminare lo stress e di fare il pieno di energia, proprio come con la mia famiglia, i miei amici e al lavoro. Ma quando sono in palestra, dimentico tutto. Questa sensazione significa molto per me. Devo difendermi da solo. Come ho già accennato, posso inoltre trasmettere le mie conoscenze e migliorare. Si tratta senz’altro di un parallelismo tra il lavoro e lo sport.

A tale proposito, qual è il contributo della Posta nel suo ruolo di datore di Lavoro?

 Apprezzo molto di poter lavorare alla Posta. Non solo perché grazie al mio orario di lavoro riesco a conciliare lavoro e sport, ma anche perché la Posta e il mio superiore mi danno la possibilità di crescere. Ecco perché oggi sono team leader: la Posta mi ha sempre offerto delle opportunità che ho saputo cogliere al volo.
Invito tutti a provare: siete i benvenuti!

Miguel Rodriguez ha 43 anni, è sposato e ha due figli. Lavora alla Posta come team leader Logistica a Losanna. Persona aperta e rispettosa, ama i momenti di convivialità con i suoi collaboratori e tratta tutti nel modo in cui egli stesso vorrebbe essere trattato.

Categorie