Area contenuti principali

Vai alla panoramica

L’istituto di ricerca Human-IST dell’Università di Friburgo sigla una nuova partnership con la Posta

Comunicazione da 23.05.2017

Grazie a una nuova partnership tra la Posta e Human-IST (Human-Centered Interaction Science & Technology), l’istituto di ricerca dell’Università di Friburgo estenderà le sue ricerche nel settore delle nuove tecnologie interattive all’avanguardia, sviluppando un ambiente collaborativo finalizzato a semplificare la vita di ogni giorno.

L’istituto di ricerca Human-IST (Human-Centered Interaction Science & Technology) dell’Università di Friburgo porta avanti dal 2015 una ricerca avanguardistica nel settore dell’interazione uomo-macchina. Grazie a una nuova partnership con la Posta, i ricercatori dell’istituto estenderanno le loro attività di ricerca al settore del soft e del cognitive computing, dalle case intelligenti (smart home) alle città intelligenti (smart cities). L’obiettivo è quello di condurre ricerche atte a sviluppare nuove tecnologie interattive all’avanguardia, rispettose dei valori umani e promotrici del benessere nella città, nel quadro della mobilità urbana ecc.  

Sfide comuni

Con l’avvento delle nuove tecnologie, le interazioni tra l’essere umano e il proprio ambiente subiscono un cambiamento radicale. La missione dei ricercatori dell’istituto Human-IST è anticipare gli sviluppi futuri e valutarne l’impatto sull’essere umano e sulla società, al fine di inventare nuove tecnologie interattive che siano benevole, rispettose del posto ricoperto dall’essere umano e dello sviluppo sostenibile. Queste sfide sono condivise dalla Posta, che ha deciso di sostenere lo sviluppo dell’istituto di ricerca Human-IST per un primo periodo di quattro anni.

Una partnership in preparazione del futuro

La Posta collabora da oltre 20 anni con diversi istituti delle scuole universitarie svizzere. In linea di massima si tratta di istituzioni attive in aree scientifiche di particolare interesse per il suo sviluppo. Le recenti tendenze digitali legate alle tecnologie interattive, quali l’internet delle cose, cambieranno in modo duraturo l’attività di base della Posta. Nella prospettiva di ampliare l’offerta di servizi attuali con nuovi modelli operativi, la rete dell’istituto e le sue competenze nella progettazione e nella valutazione dei sistemi cognitivi all’interno di questo settore tanto ricco di prospettive sono dunque particolarmente interessanti per la Posta, che da questa partnership si aspetta di approfondire le proprie conoscenze in materia e di potersi, così, preparare al futuro.

Informazioni:
La Posta, Servizio stampa Posta, Jacqueline Bühlmann, 058 341 37 80, presse@posta.ch
Rettorato dell’Università di Friburgo, Sig.ra Astrid Epiney, rettrice, 026 300 70 02, astrid.epiney@unifr.ch
Fondazione dell’Università di Friburgo, Sig.ra Sabrina Fellmann, direttrice, 026 300 70 15, sabrina.fellmann@unifr.ch