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Situazione finanziaria delle società estere di AutoPostale rappresentata in modo incompleto

Comunicazione del 03.07.2018

Il rapporto d’indagine recentemente pubblicato da Kellerhals Carrard sottolinea che, presso AutoPostale, è stata operata una distribuzione dissimulata degli utili. A tale riguardo la Posta ha effettuato una verifica accurata nel corso delle ultime settimane. Gli accertamenti confermano che, dal 2007 al 2012, AutoPostale ha corrisposto una quota di utili alla casa madre Posta tramite una distribuzione dissimulata, per la quale non esistevano giustificazioni di sorta. È emerso inoltre che per anni, sia nei confronti di CarPostal France sia di PostAuto Liechtenstein, non è stato operato l’addebito di tutte le prestazioni. Di conseguenza, il quadro generale della redditività dell’attività estera passata di AutoPostale è rappresentato in modo incompleto. La Posta ha preso provvedimenti affinché tali procedure non possano ripetersi e sta attualmente verificando anche la futura attività in Liechtenstein.

Gli approfonditi accertamenti della Posta confermano adesso che AutoPostale, negli anni dal 2007 al 2012, ha distribuito utili dissimulati all’allora casa madre sotto forma di tasse sulle licenze non consentite per l’utilizzo del marchio AutoPostale. Nel complesso, tra il 2007 e il 2012, sono confluiti da AutoPostale alla casa madre circa 67 milioni di franchi. In un mercato regolamentato con fornitori in concessione non è giustificato corrispondere una tassa sulle licenze per il marchio AutoPostale. Questa prassi serviva a mantenere opportunamente bassi gli utili di AutoPostale Svizzera SA e non è accettabile.

Il rapporto di indagine di Kellerhals Carrard evidenzia inoltre che, nel periodo della distribuzione dissimulata degli utili all’interno del gruppo sono state investite somme di denaro di entità analoga nelle attività estere di AutoPostale ed è perciò sorto il sospetto che gli utili percepiti in modo illecito siano serviti a promuovere le attività all’estero. Gli utili gonfiati hanno infatti determinato sostanzialmente un potenziamento della capacità finanziaria. La liquidità totale del gruppo è sempre stata di entità sufficiente ad assicurare il finanziamento da parte del gruppo, anche senza le indennità percepite in eccesso.

Non tutte le prestazioni per le attività all’estero sono state addebitate

Va premesso che la distribuzione dissimulata degli utili di AutoPostale alla casa madre non ha avuto ripercussioni sulla situazione reddituale delle due società estere. In ogni caso, sia nei confronti di CarPostal France sia in quelli di AutoPostale Liechtenstein è stato omesso per anni l’addebito di determinati costi. Le decisioni strategiche di allora in tal senso sono lecite, tuttavia devono essere valutate criticamente alla luce di quanto oggi è noto. In un’altra ripartizione dei costi, direttamente a carico delle società estere, l’EBIT positivo, perlomeno in Francia, si sarebbe realizzato in un momento successivo. In queste condizioni, negli ultimi anni per PostAuto Liechtenstein non si sarebbe realizzato un EBIT positivo. Alla luce delle suddette conoscenze è ora sul banco di prova anche la futura attività in Liechtenstein in vista del rinnovo della concessione nel 2021.

In passato la redditività dell’attività all’estero di AutoPostale è stata perciò rappresentata in modo incompleto, il che è indice di un’ulteriore debolezza nella gestione finanziaria di AutoPostale di allora.

Il pacchetto di misure presso AutoPostale sarà esteso anche all’attività all’estero

La Direzione del gruppo ha stabilito di implementare con priorità elevata presso AutoPostale la gestione funzionale delle finanze facente capo al gruppo. AutoPostale dovrà essere guidata, come tutte le altre unità, a partire dal gruppo con una gestione finanziaria unitaria. I lavori al riguardo sono già iniziati. Lo scopo è assicurare che tali procedure non possano ripetersi. La Posta, nell’ambito della verifica delle responsabilità già annunciata, farà chiarezza anche riguardo a tali circostanze e chiarirà le responsabilità giuridiche.

Informazioni:

Servizio stampa Posta, 058 341 00 00, presse@posta.ch