175 anni al servizio della Svizzera

  • Entro il 2030

    Centri logistici in tutta la Svizzera

    La Posta deve strutturare la sua capacità di lavorazione in modo da poter reagire alle oscillazioni dei volumi dei pacchi. Nel 2023 apre tre nuovi centri pacchi regionali e altri ne seguiranno entro il 2030. Così facendo crea posti di lavoro in tutta la Svizzera e spartisce i pacchi là dove vengono impostati.

    Un centro logistico della Posta con furgoni e rimorchi
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  • 2022

    Partner logistico per il settore sanitario

    La Posta costruisce un centro logistico a temperatura controllata di Villmergen (AG) specializzato nello stoccaggio di dispositivi medici e prodotti farmaceutici. Recapita così tutti gli strumenti, utensili e farmaci per il lavoro negli ospedali, ambulatori o cliniche mediche, al posto giusto nel momento giusto. Ogni articolo viene opportunamente spartito, conteggiato e sterilizzato, e dopo il trattamento o l’operazione la Posta ritira nuovamente i materiali usati.

    Una collaboratrice vestita con indumenti protettivi confeziona materiale medico
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  • 2014

    Servizio online «I miei invii»

    La Posta lancia «I miei invii», un servizio gratuito che permette alla clientela di essere informata per SMS o e-mail (oggi anche con notifica push) quando sta per ricevere un pacco o una lettera raccomandata. La clientela può anche gestire attivamente un invio, ad esempio facendolo recapitare presso un indirizzo diverso.

    Una cliente tiene in mano uno smartphone
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  • 2009

    Tre grandi centri lettere

    Dopo quelli di Zurigo-Mülligen ed Éclépens, entra in servizio anche il centro lettere, a Härkingen. Si conclude così il più grande progetto mai realizzato nella storia della Posta, che ha permesso di ripensare l’intero iter della lavorazione delle lettere.

    Centro lettere Härkingen
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  • 2001

    Economy e Priority

    Vengono introdotte due velocità per l’invio della posta-pacchi: Economy e Priority.

    Manifesto pubblicitario per PostPac Priority
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  • 2000

    Track & Trace

    La clientela può informarsi sulla posizione attuale o sulla data di recapito di un invio tramite il numero d’invio.

    Manifesto pubblicitario per Track & Trace
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  • 1999

    Tre grandi centri pacchi

    La Posta inaugura i centri pacchi di Härkingen (SO), Daillens (VD) e Frauenfeld (TG). Viene considerato l’evento del secolo nel settore della logistica svizzera. La Posta ha investito 450 milioni di franchi in una tecnologia all’avanguardia e in un’infrastruttura potenziabile. Per la prima volta il processo di spartizione dei pacchi in Svizzera, fino ai singoli giri di addette e addetti al recapito, si svolge in modo automatizzato: un risultato rivoluzionario per l’epoca.

    Centro pacchi della Posta con gli impianti ferroviari in primo piano
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  • 1992

    Postcard Eurocard

    Arriva sul mercato la Postcard Eurocard.

    Cartolina del 1992
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  • 1991

    Introduzione della Posta A e B

    Due velocità di consegna, due tariffe: la scelta alla clientela. All’inizio, una lettera di Posta A costa 80 centesimi e viene recapitata entro un giorno, mentre una lettera di Posta B costa 50 centesimi e viene consegnata tra i due e i quattro giorni dopo l’impostazione.

  • 1968

    Primo impianto automatico di spartizione lettere

    Entra in servizio il primo impianto di spartizione lettere automatico alla Schanzenpost di Berna.

    Primo impianto di spartizione lettere automatico alla Schanzenpost di Berna, 1968
  • 1964

    Introduzione dei numeri postali d’avviamento

    Il 1º ottobre 1964 vengono introdotti i numeri postali d’avviamento, che semplificano notevolmente la spartizione degli invii. Per compiere questa mansione, d’ora in poi non sarà più necessario conoscere la geografia a menadito. Tale sistema pone le basi per la futura spartizione meccanica.

    Spartizione alla Sihlpost, 1965
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  • 1930er-Jahre

    Opuscoli sugli autopostali per turisti internazionali

    La Posta inizia presto a pubblicizzare la possibilità di visitare la Svizzera in autopostale con opuscoli in francese, inglese e addirittura in persiano.

    Opuscoli di AutoPostale per turisti internazionali
  • 1906

    Traffico dei pagamenti mediante la Posta

    La Posta viene dotata di un «servizio dei conti correnti e delle girate» in quanto fornitrice ideale grazie alla sua fitta rete composta da 4000 sedi d’esercizio. Ormai chiunque può aprire un conto ed effettuare transazioni senza contanti.

    Sportello dei conti correnti postali della Posta centrale di Ginevra, 1935. Fonte: Museo della comunicazione
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  • 1874

    Fondazione dell’Unione postale universale

    L’Unione postale universale viene fondata a Berna con la convinta partecipazione della Svizzera. Viene poi negoziata la Convenzione postale universale. Nel traffico internazionale la corrispondenza viene trasportata per via ferroviaria e marittima. Gli aerei diventeranno un mezzo importante al termine del secondo conflitto mondiale.

    Logo dell’Unione postale universale, intorno al 1956. Fonte: archivio delle PTT
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  • 1870

    «Tanti saluti da …»

    La Svizzera è il quarto Paese al mondo a introdurre la cartolina postale. Il relativo porto costa solo la metà di quello delle lettere. Con l’espandersi del turismo, nei decenni successivi si avrà un vero e proprio boom delle cartoline postali.

    La Svizzera è il quarto Paese al mondo a introdurre la cartolina postale. Il relativo porto costa solo la metà di quello delle lettere. Con l’espandersi del turismo, nei decenni successivi si avrà un vero e proprio boom delle cartoline postali.
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  • 1857

    Introduzione dell’ambulante postale

    A partire dalla metà del XIX secolo, il trasporto postale si basa sulla posta ambulante ferroviaria. Durante il tragitto, gli invii postali vengono spartiti a bordo di appositi vagoni. Si tratta di una mansione che richiede spiccate conoscenze di geografia e del sistema di trasporto delle PTT, in quanto i numeri postali d’avviamento non sono ancora stati introdotti. In seguito viene integrata dal servizio di trasporto tramite traghetto e dal 1920 dalla posta aerea.

    Un ambulantista alle prese con la spartizione in un ufficio allestito in una carrozza postale in viaggio da Basilea a Belfort nel 1926. Fonte: Museo della comunicazione
  • 1850

    I primi francobolli validi in tutta la Svizzera

    Dopo che alcuni Cantoni avevano già emesso segni di valore nel decennio precedente, nel 1850 i primi francobolli federali fanno il loro ingresso sul mercato. In questo modo la Posta può riscuotere le spese di porto direttamente dal mittente e non più dal destinatario.

    I primi francobolli validi a livello nazionale: la croce svizzera, il corno postale e l’indicazione del valore di 2,5 centesimi.
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Il viaggio continua
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Fonti iconografiche:

2001: manifesto pubblicitario di Priority, 2005, Museo della comunicazione, Berna

2000: manifesto pubblicitario di Track & Trace, Museo della comunicazione, Berna

1992: Eurocard, 1992, archivio delle PTT, Köniz

1991: il francobollo «prende vita» con il motivo dedicato alla Posta A, 1996, Museo della comunicazione, Berna

1968: primo impianto di spartizione lettere automatico alla Schanzenpost di Berna, 1968, Museo della comunicazione, Berna

1964: spartizione alla Sihlpost, 1965, Biblioteca SPF di Zurigo, archivio immagini

Anni ‘30: opuscolo sugli autopostali per turisti internazionali, 1922, archivio delle PTT, Köniz

1906: sportello dei conti correnti postali della Posta centrale di Ginevra, 1935, Museo della comunicazione, Berna

1874: logo dell’Unione postale universale, archivio delle PTT, Köniz

1870: cartolina postale del 1900 ca. con immagine e scritta «Tanti saluti da Lucerna», Gebrüder Metz, Kunstverlags-Anstalt Basel (a cura di) / Museo della comunicazione, Berna

1857: ambulantista alle prese con la spartizione nella carrozza postale in viaggio da Basilea a Belfort nel 1926, Museo della comunicazione, Berna

185: i primi francobolli validi a livello nazionale: la croce svizzera, il corno postale e l’indicazione del valore di 2,5 centesimi, Museo della comunicazione, Berna