La Posta si finanzia con il denaro dei contribuenti
È vero? No!

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La Posta
Neanche un centesimo proviene da fondi pubblici

La Posta non riceve alcuna sovvenzione né fondi pubblici per l’erogazione del mandato di servizio universale, bensì provvede ad autofinanziarlo con mezzi propri.

Dividendi e imposte a favore della Confederazione

Nel caso della Posta il flusso di denaro segue addirittura un percorso inverso: l’azienda infatti versa ogni anno alla Confederazione, il suo azionista unico, un dividendo che recentemente si è attestato a 50 milioni di franchi, a cui nel 2021 si sono aggiunti circa 230 milioni di franchi in tasse e imposte.

La situazione è diversa, invece, per AutoPostale: le linee AutoPostale vengono ordinate da Confederazione e Cantoni, che provvedono a indennizzare i deficit.

Fatturato dell’86% in un regime di libero mercato

La Posta consegue circa l’86% del suo fatturato in un regime di libero mercato, in concorrenza con altri operatori del settore. Inoltre adempie il suo mandato di servizio universale, sancito per legge. Per l’erogazione di prestazioni nel libero mercato, la Posta è soggetta alle stesse regole a cui devono attenersi gli operatori privati.

Per saperne di più
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Eyecatcher titolo Verificate i fatti

Altre opinioni diffuse sulla Posta
Fatto o semplice cliché?

La Posta è un’azienda di monopolio statale.

È così?

La Posta riduce continuamente la gamma di prestazioni offerte.

È così?

La Posta si occupa solo di recapitare lettere e pacchi.

È così?

La Posta trascura il suo core business.

È così?